Vado Ligure. Dalle 5.30 di questa mattina i lavoratori di Bombardier sono davanti allo stabilimento dopo aver ricevuto ieri sera la comunicazione che l’azienda ha aperto la procedura di licenziamento per 106 persone.
Un fulmine a ciel sereno che ha trasformato la preoccupazione strisciante di questi giorni in un fiume in piena: “L’azienda ha deciso di avviare il licenziamento in modo unilaterale – tuona Andrea Pasa di Fiom Cgil – non solo senza trattare con noi, ma anche senza nemmeno ascoltare le istituzioni che avevano chiesto di posticipare ogni possibile provvedimento a dopo l’incontro del 28 al Ministero”.
Centosei lavoratori a casa, una autentica “mazzata” che va a sommarsi alle cassa integrazioni e ai ripetuti trasferimenti messi in atto negli ultimi mesi, con operai vadesi mandati a lavorare in altre regioni d’Italia. E così questa mattina alle 5.30 è scattata immediata la reazione, con il blocco di tutte le portinerie da parte dei lavoratori. “Oggi sciopereremo tutto il giorno”, annuncia Pasa: la situazione a Vado Ligure è destinata a diventare ancora più tesa.
E dire che dall’ultimo incontro tra l’azienda e la Regione erano trapelate notizie decisamente meno drammatiche: si era parlato di esuberi, ma in numeri più contenuti. La scelta di lasciare a casa così tanti lavoratori sarà certamente oggetto del confronto previsto per lunedì prossimo tra il presidente della Regione Giovanni Toti, l’assessore regionale Edoardo Rixi e i vertici aziendali di Bombardier.
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