Savona. E’ finita in parlamento la questione relativa all’ordine pubblico del savonese. Gli onorevoli Anna Giacobbe e Franco Vazio hanno presentato al Ministro dell’Interno Angelino Alfano un’interrogazione in merito alla situazione legata alla sicurezza di Savona e provincia.
“La città di Savona ha vissuto nei giorni scorsi un episodio particolarmente grave, con la rissa scoppiata presso un locale/bar-sala giochi, che ha provocato la morte violenta di una persona di fronte a famiglie con bambini riunite in un altro locale nelle vicinanze – ricordano Giacobbe e Vazio – Il locale in cui la rissa di venerdì 17 luglio si è generata era stato oggetto di segnalazioni e denunce di residenti e operatori economici; il sindaco di Savona, nella riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del 4 giugno aveva indicato alle amministrazioni centrali competenti la necessità di interventi che potessero costituire efficace prevenzione di ulteriori criticità”.
“Abbiamo quindi presentato una interpellanza il Ministro dell’Interno, nella quale abbiamo sottolineato come sia necessaria una grande attenzione e una stretta collaborazione tra i diversi livelli istituzionali per evitare che il livello di convivenza e di sicurezza soddisfacente che si registra nella nostra comunità venga messo in discussione dalla possibile sottovalutazione di situazioni critiche. Nella comunità savonese c’è un buon livello di coesione sociale e di integrazione, testimoniato da vari elementi; è interesse comune che le persone immigrate possano vivere qui, portando un contributo essenziale all’equilibrio demografico”.
Proseguono: “ La mancata prevenzione di episodi gravi di violenza e di criminalità di vario grado rischia di dare fiato a indiscriminate campagne contro la presenza di persone immigrate. D’altra parte è assolutamente necessario che l’insieme della popolazione, nativi ed immigrati, possa vivere in condizioni di sicurezza e percepire come sicura e vivibile la propria città. Tutto ciò a maggior ragione in una fase nella quale la città di Savona ed altri enti locali sono impegnati a rispondere al dovere di accogliere gruppi di profughi, per fare fronte all’emergenza che si è determinata”.
Da Savona, Giacobbe e Vazio allargano il panorama: “In particolare, nel Comune di Cairo Montenotte si sono manifestate serie criticità e l’amministrazione comunale ha messo in evidenza difficoltà di coordinamento da parte della locale prefettura; come sappiamo, da oltre un mese il ruolo di prefetto di Savona risulta vacante per il trasferimento ad altro incarico della dottoressa Basilicata”.
“Abbiamo chiesto perciò al Ministro degli Interni quali iniziative intenda intraprendere per assicurarsi che venga garantita, anche in situazioni come quella descritta per la città di Savona e per le altre comunità della provincia, la necessaria fermezza e determinazione nella prevenzione e repressione di fenomeni di illegalità e di minaccia alla sicurezza e alla tranquilla convivenza della popolazione nativa e immigrata; con quali tempi, che devono essere molto celeri, si intenda provvedere a rendere pienamente operativa e autorevole la funzione dell’ufficio decentrato del Governo in provincia di Savona”.








