“Storie di architetti e architetture” è il programma formativo di Ceramiche Refin dedicato ai progettisti e curato dal critico di architettura Emanuele Piccardo, che si è posto l’obiettivo di valorizzare anche quest’anno celebri architetti italiani. Seconda tappa del percorso di scoperta di significative architetture sarà la visita al complesso di architetture di Mario Galvagni a Torre del Mare a Bergeggi venerdì 7 giugno.
Grazie alla collaborazione con l’associazione culturale plug_in e al patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Savona, Ceramiche Refin ha la possibilità di offrire ad un pubblico ristretto di architetti la visita di queste architetture, che sarà guidata da Emanuele Piccardo, direttore di archphoto.it, e dall’architetto Marco Ciarlo, titolare del Laboratorio di Progettazione Architettonica presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Genova.
L’architettura nasce da un’emozione: dall’incontro tra una richiesta della società e il luogo in cui deve sorgere.
Mario Galvagni
Torre del Mare nasce dall’incontro di due grandi uomini, l’imprenditore Pierino Tizzoni e l’architetto Mario Galvagni. Tizzoni voleva realizzare le case per vacanze in Liguria e pubblica un annuncio sul Corriere della Sera, una sorta di concorso di progettazione dal vago intento speculativo. Molti degli architetti protagonisti del dopoguerra partecipano alla selezione presentandosi con un modello di una casa tipo. Galvagni è l’unico che non porta nulla anzi incalza Tizzoni affermando che il suo atteggiamento e il suo modello di villette erano completamente sbagliati, bisognava affrontare la situazione con un piano urbanistico che doveva coordinare le strade, la luce, l’acquedotto e i servizi.
La peculiarità del terreno scosceso collinare imponeva di costruire con il principio di adagiare le costruzioni sul suolo, vale a dire costruire i corpi di fabbrica a gradoni, come le fasce dei terreni agricoli liguri, anche per preservare le vedute dalle strade verso valle, libere. In questo modo le costruzioni a gradoni a monte non dovevano superare le quote stradali”. L’anno successivo Tizzoni chiamò Galvagni per andare in Liguria e fu disponibile per accollarsi tutte le spese relative sia alla costruzione delle singole architetture sia delle opere di urbanizzazione.
Nella riviera di ponente Galvagni realizza il suo manifesto architettonico con l’insieme delle residenze estive. Qui, con l’imprenditore Pierino Tizzoni, proprietario delle aree, fonda nel 1954 Torre del Mare, che diventa così frazione di Bergeggi. Laddove non c’era nulla se non una natura selvaggia oggi c’è un complesso di architetture realizzate dal ’54 al ’64, grazie alla lungimiranza di un imprenditore, di un architetto e del Comune di Bergeggi. Torre del Mare è un esempio di integrazione architettura-natura proprio grazie alla sensibilità di Galvagni nel leggere il territorio e reinterpretarlo attraverso l’ecologia della forma.
Oggi il complesso architettonico di Torre del Mare, grazie al lavoro di valorizzazione svolto congiuntamente dal Comune di Bergeggi e dall’architetto Marco Ciarlo ha portato alla realizzazione del primo parco architettonico italiano pubblico istituito con una delibera della giunta comunale nel settembre 2012.
Programma
ore 14:15 ritrovo per accrediti c/o Sala Consiliare Comune di Bergeggi (via De Mari 28)
ore 14:30 welcome coffee e presentazione dell’evento
ore 15 introduzione alle opere architettoniche di Mario Galvagni
ore 16 trasferimento con mezzi propri per Torre del Mare (ritrovo in piazza d’Ere )
ore 16:30 inizio visita itinerante (a piedi) nel complesso di Torre del Mare, sessione introduttiva e visita guidata curate da Emanuele Piccardo e Marco Ciarlo
18 / 18:30 conclusione
Evento a numero chiuso riservato ad architetti e professionisti del progetto patrocinato dell’Ordine degli Architetti di Savona
2 CFP riconosciuti
Iscrizioni sul sito web www.refin.it
