Giovedì 18 luglio alle ore 21:30 nel Giardino di Sala Marexiano a Borghetto Santo Spirito la giallista albenganese Cristina Rava illustra la sua ultima opera “Di punto in bianco” (Rizzoli) nell’ambito della rassegna dedicata ai libri “Serate d’Autore 2019”. Graziella Frasca Gallo intervisterà la scrittrice.
Le Langhe piemontesi hanno un fascino irresistibile: sono un luogo di tenue malinconia, di pace inavvertitamente sensuale, di severa tranquillità; un luogo perfetto per ascoltare i pensieri che si agitano nella mente, per distendere le pieghe dell’animo. In quest’aura di mite serenità, Bartolomeo Rebaudengo, commissario e uomo dallo spirito inquieto, si ritira dopo una proficua carriera svoltasi tra interrogatori, omicidi, scene del crimine, tecniche di profiling; ma “per quanto si possa essere schivi d’animo, è un inganno sostenere che si sta bene da soli. Si sta, tutt’al più”.
Le novità non tarderanno ad invadere la vita del seducente commissario, che si troverà faccia a faccia con uno dei casi più intricati della sua carriera professionale: il giovane Dario Colombero, studente modello di ingegneria, dopo un festino a base di droghe ed alcol, verrà ritrovato privo di vita in condizioni alquanto strane, con il corpo e il volto tumefatti a causa di inspiegabili violenze subite. La morte del giovane ragazzo è inoltre l’occasione per incontrare Ardelia Spinola, medico legale dall’intuito infallibile e donna dalle mille qualità, nonché vecchia fiamma del commissario Rebaudengo.
Tra mille intrecci, omissioni, indizi, equivoci e gesti rischiosi, la storia di Cristina Rava si conferma come una delle più penetranti del genere noir contemporaneo, farcita di mille sfumature di ingegno, di coscienza, di ricerca, di introspezione psicologica. Tra i diversi fili che muovono il racconto il velato amore tra i due personaggi principali, Ardelia e Bartolomeo, anima le righe della storia. “Quando si pensa a un rapporto d’amore, si pensa a due persone che stanno insieme o che insieme trascorrono il tempo libero, condividono gioie, dolori e speranza. In altri casi, meno comuni, il nutrimento dell’amore è l’assenza. Ecco, il loro è così”.
L’amore tra i due è un amore sofferto, offuscato dall’orgoglio, quasi intimamente psicologico; è un amore che tarda a manifestarsi, che preferisce abitare nei gesti quotidiani e nell’assenza dell’altro. La scrittura di Cristina Rava è una scrittura vivida, prorompente, acuta, che prima di farsi leggere si fa vedere.
Le diverse storie che animano le righe del racconto sono intrecciate con grande maestria, in un perfetto incastro che nulla lascia al caso; esse si fondono in una trama strutturalmente organica e unitariamente coerente con gli intenti dell’autrice, in cui mistero, tensione, humor, commedia e una tagliente ironia trasportano il lettore in un turbine di inestricabili equivoci e irruenti scoperte. La narrazione, per così dire, “multitonale”, rende il racconto incalzante, martellante, ricco di sentimenti e svolte contraddittorie; agita le acque di un racconto che non smette mai di essere una bufera di accadimenti, ragionamenti e improvvisi colpi di scena.
Cristina Rava è ligure e proprio sul nostro territorio ambienta i suoi libri. Autrice di due raccolte di racconti e di una memoria storica, tutte legate al territorio ligure, dal 2007 ha intrapreso la via del noir con cinque gialli che vedono al centro il commissario Bartolomeo Rebaudengo, tutti pubblicati da Frilli. Con Garzanti invece ha aperto una nuova serie dedicata alla medico legale Ardelia Spinola: “Un mare di silenzio” (2012) “Dopo il nero della notte” (2014), “Quando finiscono le ombre” (2016) e “L’Ultima sonata” (2017), che chiude il ciclo.
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