Sarà Pier Paolo Giannubilo con “Il risolutore” ad aprire la rassegna di incontri con i finalisti del Premio Letterario Alassio Cento Libri. Martedì 9 luglio doppio appuntamento: l’intervista con l’autore sulla terrazza del Diana Grand Hotel alle ore 18 e la presentazione del libro alle ore 21:30 presso l’Auditorium “Roberto Baldassarre” della Biblioteca Civica “Renzo Deaglio” con la moderazione di Roberto Francavilla.
“C’è un po’ di emozione nel dare ufficialmente il via a questa serie di appuntamenti che culmineranno nel Festival della Cultura, celebrativo dei 25 anni di questo prestigioso premio letterario – commenta Paola Cassarino, consigliera comunale incaricata alla Cultura – Un po’ di emozione e la soddisfazione di vedere come il grande lavoro svolto negli ultimi mesi da giuria, uffici e collaboratori si sia concretizzato in un calendario di appuntamenti di sicuro interesse. L’intervista con l’autore è una delle novità introdotte in questa venticinquesima edizione: un aperitivo in compagnia dell’autore di ognuno dei sei libri finalisti del Premio Alassio Centolibri”.
La partenza è all’insegna del mistero e della spy story all’italiana. Fiction o intreccio biografico? Sembra tutto incredibile ma nello stesso tempo è verosimile. In questo gioco di luci e ombre si destreggiano da una parte l’autore, una firma importante del panorama letterario italiano contemporaneo, Pier Paolo Giannubilo, autore de “Il risolutore. Una vita estrema” (Rizzoli), finalista di “Alassio Centolibri – Un autore per l’Europa”, e il risolutore in carne ed ossa, ovvero Gian Ruggero Manzoni, classe ‘57, pronipote di Alessandro, a sua volta poeta, pittore, docente all’Accademia di Belle Arti a Urbino e per 25 anni agente segreto con licenza di uccidere.
Il metodo narrativo è quello à la Carrère: l’autore è immerso dentro la storia con il suo sé e si racconta nell’incontro con il suo personaggio, del quale subisce la disarmante fascinazione. Giannubilo ci mette un surplus di autobiografismo, raccontando anche fatti e turbamenti della sua vicenda personale che si intrecciano nella trama: un materiale ingombrante che impiegherà cinque anni a trasformare nel romanzo odierno. Ma nel romanzare la realtà Giannubilo afferma di non essersi inventato niente e si torna al punto iniziale. Sarà vero? Lo scopriremo insieme all’autore.
segnala il tuo evento gratuitamente +
