Mercoledì 29 maggio alle ore 17 presso il Civico Museo Archeologico proseguono gli interventi correlati al corso di Introduzione all’Archeologia: si parlerà dell’Arsenale Sforzesco, dell’Ospedale Grande della Misericordia e degli oratori delle confraternite che un tempo sorgevano sul Priamàr e di cui rimangono ancora testimonianze archeologiche. Si parlerà anche delle mura che difendevano la città e dei loro resti riapparsi durante gli sbancamenti eseguiti negli scorsi anni per costruire il Crescent e le altre opere progettate dall’architetto Bofill nelle aree adiacenti alla fortezza.
Una litografia di fine ‘900 raffigura il grande Arsenale Sforzesco che nel 1472 i Duchi di Milano, in quel tempo Signori anche di Savona, fecero costruire sulla spiaggia compresa tra i Castelli di San Giorgio e Santa Maria, nel momento in cui decisero di far diventare il Ducato una potenza pure marittima, soprattutto per contrastare la flotta catalana.
Nell’Arsenale potevano trovare riparo fino a trenta galee per la manutenzione invernale e per le periodiche riparazioni. occupava una superficie di oltre 16 mila metri quadrati. I suoi resti, rimasti interrati sotto i terrapieni della fortezza e della successiva area industriale, sono riemersi una decina di anni or sono durante gli sbancamenti eseguiti per costruire quanto progettato dall’architetto Bofill (la nuova strada portuale in galleria artificiale e i palazzoni Crescent 1 e Crescent 2).
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