
“Liguria del gusto e quant’altro” è il titolo di questa rubrica curata da noi, Elisa (alla scrittura) e Stefano (alle ricerche), per raccontare i gusti, i sapori, le ricette e i protagonisti della storia enogastronomica della Liguria. Una rubrica come ce ne sono tante, si potrà obiettare. Vero, ma diversa perché cercheremo di proporre non solo personaggi, locali e ricette di moda ma anche le particolarità, le curiosità, quello che, insomma, nutre non solo il corpo ma anche la mente con frammenti di passato, di cultura materiale, di sapori che si tramandano da generazioni. Pillole di gusto per palati ligustici.

E’per definizione, la capitale della Cucina Bianca e sabato 19 agosto, dalle 19 in avanti, Mendatica ospiterà fra le aie e i carruggi del proprio suggestivo centro storico turisti e gruppi musicali in occasione della tradizionale “Festa della Cucina Bianca”: un itinerario gastronomico alla scoperta delle specialità tipiche dell’antica Civiltà delle Malghe, che si snoderà attraverso le vie e le piazze più caratteristiche del paese, offrendo la possibilità di gustare tutti i sapori della transumanza.
Nell’Alta Valle Arroscia esiste una secolare cultura gastronomica legata alla dura vita pastorale: a Mendatica, grazie all’impegno dei suoi abitanti, rivivono le antiche ricette tramandate di generazione in generazione, con i semplici ingredienti che i pastori delle Alpi Liguri avevano a disposizione durante i trasferimenti stagionali delle greggi. Farinacei, latticini, patate, rape, porri e aglio divengono protagonisti di una serata interamente dedicata alla memoria di un patrimonio che riesce ancora a rimanere intatto, riproposto ogni anno all’interno di un percorso itinerante dove ad ogni punto di degustazione corrisponde un piatto caratteristico preparato dalle singole famiglie del borgo: pan fritu, streppa e caccia là, turle, torta di patate, dolci e tante altre specialità preparate dai “mendaighini” che accompagneranno i piatti di altri borghi della Cucina Bianca, come le rajore de Cuxe, le raviore de Montegrossu, la polenta bianca di Ormea e il gran pistau di Buggio (Pigna).
Ci sarà inoltre un mercatino di artigianato e prodotti tipici che verrà allestito in paese a partire dal tardo pomeriggio: oggetti a decoupage, gioielli fatti a mano, ceramiche, lavori di cucito, e tante altre idee dell’hobbistica si uniranno agli espositori dei prodotti locali. Dalle 19, sulla Piazza della Chiesa, sarà possibile acquistare i biglietti per l’itinerario gastronomico completo, mentre chi vorrà provare soltanto alcune specialità potrà rivolgersi ai singoli punti di degustazione sparsi per le vie del borgo.
Liguria del Gusto è la rubrica gastronomica di IVG, con uscite al lunedì e al venerdì: clicca qui per leggere tutti gli articoli