• Home
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Cerca
Il Giunco, il quotidiano online della maremma  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
temi del giorno:
Elezioni Savona
Green pass
VACCINO COVID
PODCAST
  • News24
  • Sport
  • Meteo
  • Eventi
  • invia notizia
  • segnala evento
  • bloggers
  • facebook
  • twitter
  • instagram
  • contatti
  • Home
  • News 24
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
Cerca nel sito
Cronaca

Omicidi savonesi: delitto in macelleria nella città della Torretta

Roberto Nicolick racconta la storia dell'omicidio di Angelina Torcello, uccisa dal marito Lazzaro Piccone

0
Omicidi savonesi: delitto in macelleria nella città della Torretta
Foto di repertorio
  • copiato!

Savona. Nuova puntata con le “storie di sangue” della nostra provincia: questa volta Robert Nicolick racconta la triste vicenda di una moglie uccisa dal marito.

Da una macelleria in Via Pietro Giuria, nel centro di Savona, Angelina Torcello una giovane donna di 32 anni, ne esce trasportata a braccia dal marito, sino all’Ospedale San Paolo che dista pochi minuti a piedi, la donna perde vistosamente sangue da una ferita che pare essere stata prodotta da un coltello molto affilato. Il marito si chiama Lazzaro Piccone, 40 anni, di professione macellaio.

La donna arriva presso il pronto soccorso ma purtroppo l’emorragia è troppo vasta e in corso da troppo tempo, lei riesce a mormorare “muoio” e poi spira completamente dissanguata. Il marito assiste alla morte della donna mostrando freddezza e distacco. La versione del marito sulla morte della poveretta è questa: la donna che lavora con lui in un esercizio di macelleria, si sarebbe prodotto la ferita mortale alla arteria femorale, passando accanto ad un coltello la cui lama sporge dal bancone. A confermare questa versione, abbastanza strana, contribuirono anche la madre del Lazzaro, suo fratello, la moglie del fratello e la nipote.

Tuttavia a parte la dinamica del fatto che appare molto improbabile, all’interno del mercato dove la coppia vendeva carni, era noto l’atteggiamento del Lazzaro nei confronti della moglie, molto imperioso e spesso violento. La moglie che aveva sposato Lazzaro una quindicina di anni prima, era di carattere timido e remissivo, facilmente suggestionabile dal marito che all’opposto era iracondo e aggressivo. Era noto anche il fatto che in molte occasioni, per un nonnulla, l’uomo aveva picchiato l’Angela e anche i parenti del marito la maltrattavano indicandola come una poltrona e una donna sporca, cosa assolutamente non vera. C’è comunque un testimone che smentisce la versione dell’incidente data dal marito e dai suoi parenti: il figlio Serafino di anni 13.

Il ragazzino racconta che era appena uscito da retrobottega per prendere un pezzo di castrato, mentre era a compiere questa incombenza, sente delle urla provenire da retro, ci ritorna subito e vede questa scena, la madre disperata con una vasta ferita alla gamba sinistra, da cui scorga a zampillo un fiotto di sangue, il padre accanto alla donna con le mani lorde di sangue e a terra un coltello con la lama insanguinata. In seguito a questa testimonianza la Polizia arresta Lazzaro Piccone.

Arrestato, il marito cambia versione, affermando che in seguito ad un diverbio con al moglie, le avrebbe scagliato contro un coltello ferendola, senza conoscere la possibile conseguenze del suo gesto. Appare però molto sospetta la lentezza con cui egli avrebbe provveduto al trasporto della ferita all’ospedale, che dista una breve distanza dal negozio, flemma che ha permesso all’emorragia di completare l’opera. Angela, moglie infelice, spesso picchiata dal marito, si confidava spesso con la parrucchiera dove andava a farsi fare i capelli affermando che quasi giornalmente il marito alzava le mani su di lei e ebbe in quella occasione un triste presentimento sulla sua prossima fine. Un altro triste fatto descrive la qualità del rapporto che Angela viveva: non essendoci in casa il riscaldamento, la donna con il piccolo Serafino andò da una vicina dove c’era una temperatura vivibile. Lazzaro tornò prima quella sera trovando la casa vuota, senza cercare nessuno, chiuse a chiave la porta dall’interno, lasciando madre e figlio chiusi fuori.

Lei bussò ripetutamente alla porta ma il marito non aprì e anzi andò a coricarsi addormentandosi tranquillamente. Quella notte gelida, la povera donna e il suo bimbo, dormirono sulle scale al freddo mentre il marito era al caldo nel letto. Piccone , a seguito della morte della moglie, viene rinviato a giudizio alla Corte di Assise di Savona e in un processo seguitissimo dalla opinione pubblica fu giudicato colpevole di omicidio preterintenzionale e condannato a 15 anni di detenzione più 2 anni di vigilanza speciale e alla interdizione perpetua dei pubblici uffici.

Olivia Stevanin
25 Febbraio 2016 alle 10:10
  • Cronaca
  • omicidi irrisolti
  • omicidi savonesi
  • Savona
  • Roberto Nicolick

Continua a leggere

Omicidi savonesi: l’attentato alla Trattoria della Stazione
Altre news
(16:59) Omicidi savonesi: l’attentato alla Trattoria della Stazione
0 min di Andrea Chiovelli - 10 anni fa
  • “Gialli savonesi”, l’omicidio di Giuseppe Cervo nel bunker di corso Ricci
  • “Gialli savonesi”, l’omicidio di Amanda Desiglioli
“Omicidi irrisolti”: Giustenice, uccise tre persone per una stradina da deviare
0 copertina
(06:30) “Omicidi irrisolti”: Giustenice, uccise tre persone per una stradina da deviare
0 min di Andrea Chiovelli - 10 anni fa
  • “Gialli savonesi”, l’omicidio di Giuseppe Cervo nel bunker di corso Ricci
  • “Gialli savonesi”, l’omicidio di Amanda Desiglioli
  • Omicidi savonesi: Roberto Nicolick racconta lo sterminio di una famiglia a Stella Santa Giustina
Omicidi irrisolti: “Tonin” Solvero ed Enrico Damilano, uccisi ad Osiglia a 26 anni di distanza
0 copertina
(07:46) Omicidi irrisolti: “Tonin” Solvero ed Enrico Damilano, uccisi ad Osiglia a 26 anni di distanza
0 min di Andrea Chiovelli - 10 anni fa
  • “Gialli savonesi”, l’omicidio di Giuseppe Cervo nel bunker di corso Ricci
  • “Gialli savonesi”, l’omicidio di Amanda Desiglioli
  • Omicidi savonesi: Roberto Nicolick racconta lo sterminio di una famiglia a Stella Santa Giustina
Omicidi savonesi: la strana morte di Bruno Pasero
0 copertina
(08:10) Omicidi savonesi: la strana morte di Bruno Pasero
0 min di Luca Berto - 11 anni fa
  • “Gialli savonesi”, l’omicidio di Amanda Desiglioli
  • Omicidi savonesi: Roberto Nicolick racconta il delitto di Giuseppe Cristino, “Cutlin”
  • Omicidi savonesi: Roberto Nicolick racconta lo sterminio di una famiglia a Stella Santa Giustina
Omicidi savonesi: Antonio Rosu, un mistero lungo 30 anni
Altre news
(17:41) Omicidi savonesi: Antonio Rosu, un mistero lungo 30 anni
0 min di Andrea Chiovelli - 11 anni fa
  • “Gialli savonesi”, l’omicidio di Amanda Desiglioli
  • Omicidi savonesi: Roberto Nicolick racconta il delitto di Giuseppe Cristino, “Cutlin”
  • Omicidi savonesi: Roberto Nicolick racconta lo sterminio di una famiglia a Stella Santa Giustina
← articolo precedente
articolo successivo →
 Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Sport
  • Economia
  • Altre news
  • webTV
  • life+
  • Sampdoria
  • Genoa

Il Giunco.net

Copyright © 2005 - 2024 - Testata associata ANSO

Il Giunco srl – Quotidiano on line di informazione locale

via dell'Industria, 1046 Follonica (Gr) - Iscrizione al registro della stampa del Tribunale di Grosseto 06/11 del 15/06/2011

Direttore Responsabile: Daniele Reali

Email: redazione@ilgiunco.net - Tel: 334.5212000 58022 P.IVA e C.F.: 01545070532 - Iscrizione al ROC: 24812

logo Edinet s.r.l.
Privacy Policy Cookie Policy