
Altare. Sembra non spegnersi la polemica sul cane “recluso” di Altare. Il gruppo di persone che si è mobilitato per l’animale e che ha segnalato le sue disagiate condizioni di vita non ci sta e ribatte con forza alle affermazioni del sindaco Davide Berruti che aveva parlato di una situazione a norma dopo i controlli dell’Asl e della polizia municipale.
“Siamo sconcertati e ci permettiamo di dissentire rispetto alle parole del primo cittadino. Abbiamo seguito con attenzione tutta la vicenda e possiamo affermare con sicurezza che i controlli sono stati eseguiti con superficialità; sono state effettuati alcuni da parte dei vigili urbani ma sempre dall’esterno, fuori dal cancello senza un vero e proprio contatto con l’animale e il cane non è stato sottoposto a visita veterinaria, in quanto i proprietari non erano presenti al momento del sopralluogo dell’Asl, come scrive la la dott.ssa Mirengo agli atti depositati in Comune (anche in questo caso è avvenuta solo un’analisi visiva fuori dal cancello)”.
“Effettivamente le condizioni fisiche dell’animale negli ultimi due mesi sono migliorate, grazie al buon cuore di volontari che l’hanno sfamato con continuità. Inoltre è stato lavato e spazzolato, ma solo dopo sollecitazioni esterne esercitate sul proprietario” aggiunge il gruppo altarese.
“Quindi le dichiarazioni secondo cui sarebbe tutto a posto sono frutto del solito modus operandi all’italiana, analisi superficiali e conclusioni senza dati oggettivi e questo approccio non fa che creare un senso di sfiducia nei confronti delle istituzioni. Presto si spegneranno i riflettori e il cane continuerà a sopravvivere da solo, in quelle condizioni precarie al caldo torrido dell’estate e al ghiaccio del prossimo inverno”.