
Altare. Il 30 maggio scorso la segnalazione anonima di un cane, chiamato “Bart”, di quasi 4 anni, che vive “recluso” ad Altare, nella casa cantoniera di via Gramsci, con l’appello per aiutarlo e adottarlo. Oggi la replica della figlia della proprietaria del cortile dove si trova il cane, che smentisce le dichiarazioni riportate dalla segnalazione arrivata a IVG.it.
“Il cane, che appartiene a mio cognato, non è assolutamente recluso come è stato detto da qualcuno, viene portato a passeggio due volte al giorno. E’ stato vaccinato ed è munito di microchip. Inoltre, riceve cibo e acqua in abbondanza tutti i giorni. Il cane ha a disposizione 70 mq di cortile con due cucce grandi per ripararsi” afferma.
“Mio cognato non può solo tenerlo in casa, ma continuiamo a ricevere segnalazioni e minacce. E’ giusto evidenziare che l’animale sta benissimo e vive in condizioni decenti: l’appello disperato così come il termine giardino-prigione è davvero fuori luogo, anche perché sono venuti, Asl, Enpa e Comune e non hanno certo riscontrato irregolarità” conclude.