
Savona. Michele Pecunia, 33 anni, originario di Monza ma residente a Savona, è finito nei guai all’inizio di marzo per truffa aggravata e continuata e per sostituzione di persona. I suoi raggiri li metteva a segno con un metodo particolare: si spacciava per un poliziotto e proponeva la vendita sottocosto di diverso materiale, a suo dire sequestrato nel corso di operazioni di servizio della polizia, accaparandosi un ingente acconto per poi sparire nel nulla. I contatti per la vendita avvenivano tramite mail oppure direttamente via telefono.
Il pubblico ministero Giovanni Battista Ferro ha chiuso l’inchiesta ed inviato la comunicazione di “fine indagini”, fase che precede la richiesta di rinvio a giudizio. La truffe perpetrate, secondo quanto accertato, ammontano a decine di migliaia di euro. L’uomo operava su vasta scala: da Como, a Firenze, a Mondovì, l’Alessandrino, la Valbormida e le località della Riviera ligure.
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