
Vado Ligure. I “Verdi” si schierano con il comitato “Vivere Vado” contro il proseguimento dei lavori per la piattaforma Maersk. Il sostegno arriva direttamente dal portavoce dei Verdi savonesi, Gabriello Castellazzi, all’indomani del sopralluogo sul cantiere da parte di Apm Terminals e Autorità Portuale.
Un sopralluogo accolto da un drappello di manifestanti contrari all’opera, una quindicina di persone capitanate dall’ex vicesindaco Franca Guelfi. A loro si aggiungono virtualmente i Verdi: “Quest’opera distruggerà per sempre la rada di Vado Ligure – attacca Castellazzi – Quando le motivazioni commerciali, gli interessi economici e quelli occupazionali (peraltro ancora tutti da dimostrare) verranno meno, nessuno potrà riportare il fronte mare di Vado Ligure nelle condizioni attuali”.
“Tutti i problemi relativi alla bonifiche dei fondali marini inquinati rimangono – continua – L’impatto ambientale dei nuovi flussi di traffico, con le pesanti ricadute negative sulla salute dei cittadini, è drammaticamente sottovalutato. I trasporti delle merci verranno effettuati per il 70-80% su camion che intaseranno ulteriormente la viabilità generale e in particolare l’autostrada”.
“La battaglia dei Verdi contro quest’opera iniziò diversi anni fa – ricorda il portavoce – e vide anche il pronunciamento della Soprintendenza ai Beni Ambientali, che ha comunque dovuto ammettere come ‘la piattaforma sia difficilmente condivisibile dal punto di vista paesistico poiché comporta l’interramento di un’estensione tale da occupare gran parte dell’intero Golfo di Vado e da diventare l’elemento dominante da qualsiasi punto di vista del territorio circostante’. Secondo i Verdi quanto sta avvenendo non rientra nella logica di quell’economia sostenibile, tanto proclamata a voce quanto tradita nei fatti”, conclude.