Allo stesso modo di un avviso di burrasca, sui monitor della plancia di comando di una nave che entra nel Santuario dei Cetacei potrebbe arrivare un allerta per la presenza di un gruppo di balenottere o di capodogli, e il comandante del traghetto o della petroliera potrà modificare la rotta evitando disagi e soprattutto collisioni. Il progetto unico al mondo, curato dalle Università di Genova, Torino e Montpellier, ancora in fase sperimentale, si basa sull’intreccio di dati rilevati con sensori in mare e dal cielo con modelli sul funzionamento dell’ecosistema.