
[thumb:2416:l]Savona. Dopo le partecipazioni ad eventi velici del gruppo di appartenenti alla polizia di Stato appassionati di vela, la “ciurma” del Doppiavela Sailing Team ha sentito l’esigenza di impegnarsi in un’attività sociale che permettesse di rendere effettivo lo spirito della polizia nel suo intento di essere “vicini alla gente”, soprattutto a chi ne ha più bisogno.
Consapevole dell’alta potenzialità formativa della pratica velica, della capacità di creare spirito di squadra e di fornire obiettivi da raggiungere attraverso un’attività sana, il team ha deciso di rivolgersi agli adolescenti. L’obiettivo è quello di fornire un mezzo per una crescita personale con il riavvicinarsi ad un’idea di “istituzione” come è la polizia, che sia considerata non solo per la sua veste “repressiva” ma anche e soprattutto di vicinanza e aiuto sociale, il tutto in un contesto al contempo ricreativo, sportivo e formativo.
Grazie all’impegno di Stefano Rattazzi della Questura di Savona, che ha preso contatti con varie realtà pubbliche e associazioni per coinvolgerle in questo progetto, tutto è pronto per iniziare la sperimentazione pratica di questa iniziativa. Sono stati coinvolti nel progetto il dirigente ambito Sociale Savona Centro, il dirigente settore Servizi Sociali Comune di Savona, il coordinatore del centro di aggregazione giovanile “Millepiedi” Savona, la Lega Navale Italiana sezione di Savona, l’Assonautica Savona e l’associazione Onlus “Matti per la Vela”, realtà già molto affermata nell’ambito della vela per il sociale, in quanto si occupa di ragazzi con problemi psichici.
In uno degli incontri preparatori con i vari enti è stato proiettato il film “Sottovento”, che vede come attore principale Claudio Amendola: la sceneggiatura è stata ispirata appunto dall’attività dei “Matti per la Vela” e narra del percorso di crescita e recupero grazie alla vela di alcuni ragazzi affetti da problemi psichici e patologie psichiatriche.
Si è proceduto alla scelta di un primo gruppo di una decina di ragazzi attraverso l’equipe educativa del centro Millepiedi da coinvolgere nell’iniziativa: come primo passo è stato proiettato anche per loro lo stesso film, e le reazioni entusiaste dei hanno confermato che si stava procedendo nella giusta rotta.
Il primo incontro formativo di iniziazione alla vela per questi ragazzi ha avuto luogo martedì 4 marzo. Il percorso prevede come fase sperimentale una serie di incontri a carattere teorico per spiegare le nozioni basilari di tecnica della vela e della navigazione, i primi rudimenti di meteorologia e le norme per una navigazione sicura. La prima fase verrà integrata con le prime uscite in mare che sono iniziate ad aprile, su una barca messa gentilmente a disposizione dell’Assonautica per le prime uscite. Lo sviluppo a regime del progetto dovrebbe prevedere che i vari gruppi di ragazzi vengano coinvolti in tutti gli aspetti della gestione di una barca a vela, compresa la sua manutenzione, in modo da offrire un panorama completo delle attività marinaresche.