
Savona. E’ di nuovo un uomo libero Luca Venturino, l’imprenditore finito nei guai insieme all’avvocato Antonio Sordi e all’egiziano Khaled Mohamed El Zahed Helmi nell’ambito di una operazione dei carabinieri di Cuneo che ha smantellato un giro di droga (soprattutto cocaina, ma anche hashish e marijuana) che avrebbe interessato il basso Piemonte, Savona e Albissola, ma anche Milano e il Torinese.
Il giudice ha revocato la misura dei domiciliari a Venturino che, così, è stato scarcerato. Sabato, invece, proprio i domiciliari erano stati concessi a Sordi. I tre sono tutti molto noti a Savona per le loro attività: Sordi, 52 anni, è avvocato civilista e penalista con studio legale in via Paleocapa e residenza a Roccavignale; Venturino, di Albissola, è titolare di Liguria Diesel, concessionaria dei veicoli commerciali Iveco, con sede a Savona in via Nizza e a Villanova d’ Albenga e la scorsa estate ha gestito anche uno stabilimento balneare a Spotorno; Helmi, egiziano, 54 anni, anche lui residente ad Albissola, è comproprietario di due kebab in città. Per tutti loro l’accusa è, a vario titolo, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Il blitz che li ha portati in manette, eseguito dai carabinieri dei reparti operativi di Cuneo, Savona, Imperia, Torino e Milano (coordinato dal colonnello Francesco Laurenti, ex comandante provinciale dell’Arma a Savona e ora alla guida del Comando provinciale di Cuneo) era scattato all’alba del 20 marzo scorso, con la notifica di dodici ordinanze di custodia cautelare e decine di perquisizioni.