
“Make school not war”: è lo slogan con il quale si sono mobilitati oggi in diverse città italiane gli studenti dell’Uds. “Mentre su viale dei Fori Imperiali sfilava la parata dell’esercito italiano che in divisa d’onore sfoggiava i suoi 150 anni di storia e i 14 miliardi di euro spesi in cacciambombardieri, oltre a tutti i soldi spesi in missioni militari, la città di Genova – informa l’associazione studentesca in una nota – è stata paralizzata da oltre 5.000 studenti affluiti nel capoluogo di regione da tutta la Liguria per protestare contro quella che oggi è la scuola dei tagli e della miseria, per la quale non si spende un quattrino.
Il corteo con alla testa lo striscione “Nell’ignoranza la sottomissione, nella conoscenza la ribellione” è partito da piazza Caricamento snodandosi per la città sino al provveditoriato agli studi. Di lì il corteo ha forzato il blocco delle forze dell’ordine dirigendosi presso il liceo scientifico “Leonardo da Vinci” dove è stata proclamata un’assemblea straordinaria, in cui gli studenti hanno lanciato nelle successive settimane occupazioni, autogestioni e assemblee permanenti per costruire la scuola alternativa con l’AltraRiforma, per giungere alla giornata di mobilitazione studentesca internazionale del 17 novembr”.
Anche a Milano oltre 10 000 studenti al grido di “Make school not war!” hanno bloccato il traffico dirigendosi in corteo non autorizzato prima all’Università degli Studi e poi all’assessorato agli studi. Tematica centrale della manifestazione milanese è stata la contestazione al protocollo “Allenati per la vita”. Anche a Milano al termine del corteo é stata rilanciata l’adesione alla data internazionale del 17 novembre.