"pezzo fondamentale"

Savona 2021, Russo sullo sport: “Un grande patto per strutture, fondi e grandi eventi”

Il candidato sindaco: "Lo sport ha un ruolo fondamentale per i nostri giovani, ma è anche un eccezionale volano economico. Il mio piano per Savona"

Marco Russo Savona

Savona. “Più spazi, più eventi, più fondi. A Savona serve un grande Patto per lo sport, pezzo fondamentale di una città che riprende slancio, me lo chiedono le tantissime associazioni che ho incontrato in tutti questi mesi di campagna elettorale ed è una conferma di quanto ho previsto nella mia agenda”.

Sono le parole del candidato sindaco Marco Russo che quando parla di sport “si riferisce sia alla sua funzione di aggregazione e di educazione, soprattutto per i giovani, sia al potenziale economico che una vetrina di grandi eventi sarebbe in grado di generare a Savona”.

“Lo sport – spiega Russo – ha una funzione sociale fondamentale che va inserita nella rete di comunità prevista nell’Agenda. Per questo è necessario aumentare gli spazi di sport spontaneo in tutti i quartieri e creare un’alleanza tra associazioni e scuole. La mia amministrazione saprà incoraggiare, coordinare e mettere in rete i diversi soggetti con i quali terrà aperto sempre il dialogo, un altro elemento che negli ultimi anni è mancato”.

Lo sport a Savona è anche agonismo di alto livello, motivo di vanto e di eccellenza “con un’indubbia capacità attrattiva – prosegue il candidato sindaco – ma per farlo diventare un volano economico dobbiamo: creare una cabina di regia per l’organizzazione dei grandi eventi; incrementare la ricettività in città; dotarci di strutture idonee in grado di accogliere il pubblico numeroso delle grandi manifestazioni nazionali o regionali; attirare giovani sportivi in città creando residenze da dedicare anche all’accoglienza di universitari e specializzandi”.

In tutto questo si pone il tema dei fondi che un’amministrazione lungimirante è in grado di intercettare e di andarsi a prendere. “Le risorse sono limitate – conclude Russo – il mio obiettivo è intercettare risorse straordinarie dall’Europa, dallo Stato e da altre fonti come il CONI e le varie federazioni sportive. Dobbiamo imparare a fare sistema: incrociare le esigenze di tutti e individuare il modo per risolvere, con una sola iniziativa, più problemi contemporaneamente”.

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