Caduta fatale

Tragedia nel finalese, climber precipita da 15 metri e muore fotogallery

Fatale arrampicata sulla Falesia dei Tre Porcellini, accertamenti sul caschetto e le attrezzature utilizzate per la risalita

Finale Ligure. Tragedia nell’entroterra finalese oggi pomeriggio. Intorno alle 15.30 un climber ha perso la vita precipitando da una delle pareti della Rocca di Perti, nel finalese, molto conosciuta e frequentata dagli appassionati di arrampicata.

Secondo quanto riferito la vittima sarebbe un turista tedesco, classe 1965. Da una ricostruzione iniziale l’uomo sarebbe morto a causa di una tragica fatalità.

Stando alle prime informazioni, e tramite la ricostruzione del figlio, durante la fase di risalita della parete, all’improvviso, si sarebbe spezzata la corda utilizzata sulla falesia, provocandone così la terribile caduta.

Sia il figlio così come altri climbers impegnati sulla falesia avrebbero tentato di arrestare la caduta, ma con esito negativo.

La vittima ha fatto un volo di oltre 15 metri finendo a terra sull’area sottostante. Nonostante il tempestivo allarme e l’arrivo tempestivo dei soccorritori, anche con l’ausilio di un elicottero, per il climber, purtroppo, non c’era già più nulla da fare e non si è potuto fare altro che constatarne il decesso.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti i militi della Croce Verde, il personale del 118, gli uomini del soccorso alpino e i vigili del fuoco. Sul posto si stanno recando i carabinieri e il magistrato di turno per un primo sopralluogo investigativo in vista dell’apertura formale di una inchiesta giudiziaria per la morte dell’arrampicatore.

I militari stanno verbalizzando le testimonianze di altri climbers presenti nella zona della falesia e hanno posto le attrezzature sotto sequestro. La salma è stata trasportata con l’elicottero Grifo all’obitorio dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria per una possibile autopsia sul corpo del turista per appurare con certezza le cause esatte del decesso.

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti la possibilità dell’errore da parte del climber nelle manovre di salita con le corde. Inoltre, sono in corso accertamenti sulle misure di sicurezza adottate: il 65enne, infatti, pare non avesse il caschetto di protezione, che spiegherebbe il violento trauma cranico riportato nell’impatto al suolo, probabile motivo della morte.