Lo scorso 14 Agosto alle ore 22 sono stati messi in mare centinaia di lumini distribuiti gratuitamente dagli stabilimenti balneari di Celle Ligure. Iniziativa scenografica, non c’è dubbio, ma cosa resta dei lumini il giorno dopo?
I lumini distribuiti erano costituiti da una base di cartone, petali di carta sostenuti da fil di ferro, il classico lumino di alluminio al centro e, ovviamente, la cera. Sulla confezione però si poteva leggere: prodotto con carta facilmente deperibile, si può usare con tranquillità.
Il giorno dopo è bastato mettere la maschera , tuffarsi e trovare il fondo del mare pieno di carta e fil di ferro (peraltro pericoloso se ci si mette un piede sopra).
Non ho idea di chi abbia organizzato la manifestazione, ma era davvero necessario?
Che ne è della tutela dell’ambiente e delle acque del mare? Inaccettabile.
Patrizia Bernardinello
