Alassio. “Distanziamento sociale e mascherina, ma solo se non si riesce a rispettare la distanza. Sì alle soste, ma singole o con convinventi-congiunti, e no agli assembramenti”.
È questo il “mantra”, o meglio il riassunto del testo dell’ordinanza che, emessa lunedì, ha equiparato le spiagge di Alassio ai parchi pubblici, consentendo, oltre al passaggio, al bagno e all’attività sportiva, anche la sosta sugli arenili.
Temperatura tra i 26 ed i 27 gradi, sole caldo ma con pò di arietta e mare leggermente mosso. Gli ingredienti, nella giornata odierna, ci sono tutti e in tanti ne hanno approfittato immediatamente.
Come si evince anche dalle immagini, diversi bagnanti hanno tirato fuori asciugamani e costumi e hanno ripopolato la spiaggia. Il vero problema, anche questo è evidente, è però la mancanza di litorale, che ha ridotto la spiaggia di Alassio ad una “striscia”. E questo, ad una settimana dal fatidico 3 giugno, che potrebbe sancire la riapertura dei confini tra Regioni, aumentando esponenzialmente il numero dei potenziali bagnanti.
Immagini, quella alassine, che non sono le uniche: diverse sono anche le segnalazioni pervenute in redazione e relative ad altri Comuni. Ma ricordiamo che, nella Fase 2 dell’emergenza Coronavirus, ogni singolo ente comunale ha adottato disposizioni diverse (in tanti, come detto in precedenza, hanno autorizzato solo passaggio, bagni e sport ma non le soste). Fondamentale, quindi, informarsi bene sulla varie disposizioni, per evitare di incappare in multe salate.







