Tam tam incontrollato

Residente in zona rossa bloccato in porto a Savona per controlli: su Facebook diventa una “fuga con imbarco a forza”

In realtà aveva regolare biglietto, e secondo quanto emerso non si recherebbe nella zona rossa da due mesi

porto di savona

Savona. Un uomo residente in uno dei Comuni della cosiddetta “zona rossa”, che voleva imbarcarsi su un traghetto, è stato bloccato oggi in porto a Savona per i controlli previsti dall’emergenza Coronavirus.

Una notizia “normale”, data questa sera dal Tg3 regionale, che in tempi di psicosi sui social network si trasforma. Un dettaglio in un post, uno in un altro, un commento qui e uno là, e mettendo insieme i pezzi la storia diventa un’altra. “Un uomo fuggito da Codogno in porto a Savona ha tentato di imbarcarsi a forza. Lo hanno fermato i carabinieri”.

Fortunatamente, però, non si trattava di alcuna “fuga”: l’uomo era munito di regolare biglietto per imbarcarsi su un traghetto. E non “a forza”, magari nascosto dentro una macchina, ma nel modo più normale possibile. La sua residenza in “zona rossa” ha fatto come ovvio scattare i protocolli del caso, e sono iniziate le verifiche. Alla fine, fortunatamente, nessuna preoccupazione: secondo quanto emerso dai controlli l’uomo non si recherebbe nella zona rossa da due mesi.

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