Noli. Una domenica all’insegna della pulizia delle spiagge a Noli: è l’iniziativa messa in atto oggi da Sea Shepherd in collaborazione con il diving Divenjoy, dalla cui sede sono state coordinate le attività, e con il patrocinio del Comune.
A tutti i volontari, circa una ventina, sono stati forniti sacchi per la raccolta, mentre un Info Point era a disposizione del pubblico per rispondere a tutte le domande e condividere le ultime notizie sulle campagne in difesa degli oceani. Alla fine sono stati puliti quasi 500 metri di litorale, mentre purtroppo, a causa di un divieto di balneazione, non è stato possibile effettuare la pulizia dei fondali.
L’iniziativa si è chiusa poi alle ore 16 con una conferenza presso la piazza Loggia della Repubblica. La prossima iniziativa analoga sarà il 22 settembre a Ceriale.
Fondata nel 1977 dal Capitano Paul Watson, Sea Shepherd è una tra le più attive e agguerrite organizzazioni per la tutela degli oceani e della fauna marina. La flotta di Sea Shepherd è composta da tredici navi con a bordo equipaggi di volontari provenienti da tutto il mondo, disposti a rischiare la propria vita per la causa.
Sea Shepherd non protesta, ma agisce utilizzando tattiche di azione diretta per investigare, documentare e impedire le attività illegali ai danni degli oceani. Tra le numerose campagne portate avanti in 40 anni di storia si possono ricordare quelle in Canada contro il massacro delle foche, alle isole Faroe, protettorato danese, contro la mattanza di globicefali e altri delfini, e in Mediterraneo contro la pesca illegale. Inoltre, collabora ufficialmente da diversi anni con le forze di polizia delle Isole Galapagos e porta avanti anche campagne a terra, di cui tre in Italia: Operazione Siracusa, Operazione Jairo Mediterraneo e Operazione Siso.
La Campagna storica di Sea Shepherd è quella in Oceano Antartico, dove per più di 10 anni la flotta di Sea Shepherd ha combattuto contro la caccia commerciale alle balene, mascherata da ricerca scientifica, portata avanti dalla flotta giapponese. Ogni anno, all’interno del Santuario dei Cetacei in Oceano del Sud, i giapponesi tentano di uccidere 1.000 balene ma, grazie a Sea Shepherd, negli ultimi anni questo numero si è drasticamente ridotto e ha permesso a più di 5.000 balene di continuare a nuotare libere.









