Andora. Il sostituto procuratore Massimiliano Bolla ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti sulla tragedia di Rafael Baroni, il diciannovenne di Imperia trovato morto ieri sugli scogli che si trovano sotto alla via Aurelia, nella zona di un noto locale notturno di Andora. L’apertura di un fascicolo, in questa fase, rappresenta esclusivamente un atto dovuto (dopo i primi accertamenti non sembra esserci nessuna responsabilità per quanto accaduto) per consentire al pm di disporre l’autopsia che sarà effettuata venerdì dal medico legale Benedicta Astengo.
L’accertamento autoptico, più che a stabilire le cause della morte che sono certamente dovute ai traumi subiti nella caduta sugli scogli, servirà per effettuare un esame tossicologico utile a chiarire se, come sembra, la vittima fosse sotto l’effetto di alcol.
Per ricostruire quanto successo prima della caduta del ragazzo sono in corso gli accertamenti dei carabinieri della compagnia di Alassio che hanno già raccolto le testimoninaze degli amici di Rafael e degli addetti alla sicurezza della discoteca. Secondo quanto accertato, al diciannovenne non sarebbe stato consentito l’ingresso nel locale perché appariva in stato di ebbrezza, mentre i suoi amici non avrebbero avuto problemi. A quel punto non è chiaro cosa sia successo alla vittima: tra le ipotesi anche quella che abbia cercato di raggiungere la sua compagnia all’interno della discoteca scavalcando le recinzioni esterne e sia scivolato nel vuoto.
L’unica certezza è che dopo la serata nel locale, non trovandolo più, gli amici hanno dato l’allarme e sono scattate le ricerche di Rafael Baroni. Richerche che si sono concluse drammaticamente ieri sera, intorno alle 19,30, quando il cadavere è stato trovato sugli scogli grazie all’elicottero dei carabinieri del nucleo di Villanova d’Albenga.







