
Savona. “Beati i granata che non hanno problemi di coppa ma solo di voli aerei”. Una frase lapidaria con cui uno juventino ha reagito su Facebook agli sfottò dopo l’eliminazione con l’Ajax. Solo che in questo caso non si parla di un tifoso “qualsiasi”, bensì di un dirigente di una società di calcio, il Savona.
E anche qui, non una squadra qualsiasi, ma una che lega indissolubilmente la propria memoria (e il proprio stadio) al mitico Valerio Bacigalupo, ossia proprio il portiere di quel Grande Torino i cui giocatori morirono nella tragedia di Superga. E inevitabilmente scoppia il caso.

A finire nella bufera in queste ore è Claudio Corace, che nell’organigramma del Savona Calcio ricopre il ruolo di dirigente addetto agli arbitri. Un ruolo ufficiale che ora rischia di imbarazzare non poco i biancoblu. Corace infatti, tifoso juventino, non ha evidentemente gradito la valanga di post con cui ieri sera i tifosi delle altre squadre hanno preso in giro la Juventus in seguito all’eliminazione dalla Champions League per mano dell’Ajax: commentando un goliardico “non sento i clacson” condito di emoticon ridenti, ha reagito ricordando una delle più grandi tragedie dello sport italiano, lo schianto in cui a Superga nel 1949 morirono i giocatori del Grande Torino.
Alle 15.30 il Savona Calcio ha ufficialmente preso posizione: clicca qui per il comunicato ufficiale.
Una strage in cui persero la vita in totale 31 persone tra cui un savonese, il 25enne portiere Valerio Bacigalupo: la sua salma si trova nel cimitero di Bossarino e a lui è intitolato lo stadio di Savona, ossia proprio quello in cui gioca la squadra di cui Corace è dirigente.
E così l’assessore allo Sport di Savona, Maurizio Scaramuzza, pur essendo juventino come Corace e peraltro noto in città proprio per la sua inclinazione agli “sfottò” sportivi sui social, ha deciso di scrivere un messaggio al presidente del Savona Calcio chiedendo un suo intervento. “E’ vergognoso che qualcuno si permetta di dire cose simili – tuona Scaramuzza – a maggior ragione un accompagnatore del Savona Calcio, una squadra che gioca in uno stadio intitolato a una delle vittime di Superga. Mi sento amareggiato: lo sfottò ci sta e io sono il primo spesso a prendere in giro o a ‘subire’, come in questo caso, ma ci sono tragedie come quella del Grande Torino, l’Heysel o la morte di Astori, che sono al di sopra di queste dinamiche. Io stesso, da juventino, sono stato più volte a Superga per onorare la squadra più forte del mondo”.
“Bisognerebbe vergognarsi di dire determinate cose: spero che il Savona Calcio prenda le dovute distanze da Corace – è la richiesta di Scaramuzza – Peraltro lo conosco, e mi dispiace assumere questa posizione. Ma cose del genere non si possono dire”.