• Home
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Cerca
Il Giunco, il quotidiano online della maremma  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
temi del giorno:
Elezioni Savona
Green pass
VACCINO COVID
PODCAST
  • News24
  • Sport
  • Meteo
  • Eventi
  • invia notizia
  • segnala evento
  • bloggers
  • facebook
  • twitter
  • instagram
  • contatti
  • Home
  • News 24
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
Cerca nel sito
Altre news

A cena dallo chef a due stelle

"Liguria del gusto e quant'altro" è la rubrica gastronomica di IVG, ogni lunedì e venerdì

0
A cena dallo chef a due stelle
  • copiato!

Esattamente il contrario di quel che ti aspetti. Gian Piero Vivalda stupisce, per la sua cucina, ovviamente, che ha conquistato due Stelle Michelin, per la sua gentilezza, per la disponibilità, per la passione e la precisione nel suo lavoro. L’occasione di incontrarlo, e di gustare la sua cucina, è la terza cena stellata organizzata da Vite in Riviera, il Consorzio di 25 viticoltori della Riviera guidato da Massimo Enrico che all’Enoteca regionale sede di Ortovero per promuovere i vini e i prodotti della Liguria, del Ponente soprattutto. Sono le 19 di giovedì 28 febbraio, in cucina il lavoro procede regolare, lo chef, patron dell’Osteria Antica Corona Reale di Cervere, gestito dalla sua famiglia da 150 anni (ai suoi tavoli si sedeva spesso Vittorio Emanuele II, il Savoia dell’Unità d’Italia), esce dal “suo regno” sorridendo per scambiare due parole con il cronista.

Il tema, ovviamente, è la valorizzazione dei prodotti della Riviera: “Piemonte e Liguria sono regioni amiche e unite da antichi legami, anche gastronomici, basta ricordare le vie del sale. Conosco molto bene la Riviera, non solo per frequentazione, ma anche per l’utilizzo dei prodotti. Il pesce del mio ristorante lo acquisto a Savona e Sanremo, nei miei piatti utilizzo i carciofi spinosi di Albenga e Sanremo e le primizie della Riviera che nascono prima che nel mio orto di Cervere. Credo che la Liguria, sia quella del turismo che quella della ristorazione, abbia un grande potenziale da esprimere, può ritornare ai fasti del passato. L’importante è basarsi sulle eccellenze”, la sua ricetta.

Cominciano ad arrivare gli ospiti, i sommelier Fisar, guidati da Ivano Brunengo, servono l’aperitivo, il Piganò, spumante tutto ligure prodotto dalla Cooperativa viticoltori ingauni, mentre l tavolo degli appetizer, preparati da Fabrizio “Piri” Barontini, offrono alcune novità sfiziose, dalla spuma di ceci e seppie (sorprendente) alle polente di farina di piselli o di lenticchie con crema d’olive o acciughe., il tutto guarnito con i petali dei fiori eduli di RaveraBio.

Poi i quattro piatti stellati. Vivalda non fa la star in sala, rimane in cucina, con il suo staff e con Mario De Marchi e Antonio Setaro, gli “chef resident” di Ortovero, per seguire tutti i piatti destinati alla sala, un segno di grande attenzione verso il prodotto e verso il cliente.

Il primo piatto è sorprendente, Martini (il titolo è dato dal contenitore, un bel bicchiere da cocktail) di seppie del Golfo Ligure, carciofi spina d’Albenga e gamberi rossi di Oneglia, gusti e consistenze di altissimo livello, con i carciofi, finissimi, fritti dagli angeli, che danno un croccante piacevole e, soprattutto, non allappano il palato, lasciano un retrogusto di pinolo che accoglie sia il PIgato di Sartori, fresco e profumato, che il Saleasco della cantina Calleri, strutturato, antico, minerale.
Il primo è una tradizione di Langa, ravioli “al plin” di coniglio grigio, su un letto di crema di carciofi spinosi d’Albenga e tartufo nero della Val Pennavaire, la pasta è ruvida e consistente ma non copre ne il delicato ripieno di coniglio ne lo splendido tartufo nero, sempre più una eccellenza ligure. L’abbinamento era con il Rossese di Dolceacqua di Foresti, cantina storica, e quello di Ramoino. Personalmente ho preferito quello di ramoino, più rotondo e capace di sposarsi con il piatto, ma nessuno ha rimandato indietro quello di Foresti…

Secondo impegnativo, capretto di Roccaverano allo spiedo d’ulivo,
 caponata d’inverno alle Olive Taggiasche e la sua Finanziera, in pratica un “non si butta via niente”, e meno male, perchè il capretto, persi tutti i suoi aspetti negativi di gusto inselvatichito, diventa un grandissimo prodotto, compresa la finanziera, il quinto quarto della bestia, che in Piemonte è diventata tradizione e che Vivalda ha trasformato in piatto gourmet. Anche in questo caso due gli abbinamenti, la granaccia Cappuccini di Innocenzo Turco, Quiliano, e quella di Poggio Gorleri. Entrambe passate in legno, diverse sia per terroir che per invecchiamento pur essendo entrambe 2016, corposa, calda, rotonda la prima, ancora aspretta la seconda, ma con ampi margini di miglioramento.

Per chiudere il dolce, mousse di cioccolato bianco e Chinotto di Savona, presidio Slow Food, in abbinamento con passito di pigato delle Vecchia Cantina Calleri di Salea d’Albenga.

Bravi e professionali i ragazzi dell’Istituto alberghiero Migliorini di Finale Ligure che hanno curato la sala.

“Liguria del gusto e quant’altro” è il titolo di questa rubrica curata da noi, Elisa (alla scrittura) e Stefano (alle ricerche), per raccontare i gusti, i sapori, le ricette e i protagonisti della storia enogastronomica della Liguria. Una rubrica come ce ne sono tante, si potrà obiettare. Vero, ma diversa perché cercheremo di proporre non solo personaggi, locali e ricette di moda ma anche le particolarità, le curiosità, quello che, insomma, nutre non solo il corpo ma anche la mente con frammenti di passato, di cultura materiale, di sapori che si tramandano da generazioni.
Pillole di gusto per palati ligustici, ogni lunedì e venerdì: clicca qui per leggere tutti gli articoli.

Elisa e Stefano Pezzini
4 Marzo 2019 alle 9:37
  • Altre news
  • Liguria del Gusto

Continua a leggere

Accesi i seccatoi per le castagne dei tecci di Calizzano e Murialdo
Magazine
(05:20) Accesi i seccatoi per le castagne dei tecci di Calizzano e Murialdo
2 min di Elisa e Stefano Pezzini - 5 anni fa
Ormeasco: non chiamatelo dolcetto!
Magazine
(05:48) Ormeasco: non chiamatelo dolcetto!
3 min di Elisa e Stefano Pezzini - 5 anni fa
Il basilico Genovese Dop di Paolo Calcagno, il “marito” del pesto
Magazine
(05:29) Il basilico Genovese Dop di Paolo Calcagno, il “marito” del pesto
3 min di Elisa e Stefano Pezzini - 5 anni fa
Da Albenga parte una nuova moda: l’aperitivo alla Begonia
Magazine
(10:30) Da Albenga parte una nuova moda: l’aperitivo alla Begonia
2 min di Elisa e Stefano Pezzini - 5 anni fa
La Torta di Badalucco, dolce semplice fatto con “poco” eppure straordinario
Magazine
(12:02) La Torta di Badalucco, dolce semplice fatto con “poco” eppure straordinario
2 min di Elisa e Stefano Pezzini - 5 anni fa
← articolo precedente
articolo successivo →
 Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Sport
  • Economia
  • Altre news
  • webTV
  • life+
  • Sampdoria
  • Genoa

Il Giunco.net

Copyright © 2005 - 2024 - Testata associata ANSO

Il Giunco srl – Quotidiano on line di informazione locale

via dell'Industria, 1046 Follonica (Gr) - Iscrizione al registro della stampa del Tribunale di Grosseto 06/11 del 15/06/2011

Direttore Responsabile: Daniele Reali

Email: redazione@ilgiunco.net - Tel: 334.5212000 58022 P.IVA e C.F.: 01545070532 - Iscrizione al ROC: 24812

logo Edinet s.r.l.
Privacy Policy Cookie Policy