Finale Ligure. Resta in carcere Riccardo Covi, il ventinovenne di Arezzo finito in manette lunedì sera dopo aver rapinato il supermercato Conad di Finale Ligure minacciando la cassiera ed il responsabile del negozio con una siringa. Lo ha deciso questa mattina il gip Alessia Ceccardi dopo averlo interrogato per la convalida dell’arresto.
Durante l’interrogatorio, Covi, che era difeso dall’avvocato Simona Poggi, ha ammesso le sue responsabilità. Il giovane ha spiegato di essersi allontanato dalla comunità in Toscana dove stava seguendo un percorso di cura per un problema di tossicodipendenza. L’altra sera, prima della rapina, stava tornando proprio nella struttura ma è stato fatto scendere dal treno a Finale perché viaggiava senza biglietto. A quel punto, in preda alla disperazione, aveva rapinato il supermercato facendosi consegnare l’incasso di circa 1800 euro.
La sua fuga però era durata poco perché all’interno del Conad erano presenti ben due poliziotti fuori servizio che, assistendo alla scena, lo avevano seguito il 29enne. All’arrivo della pattuglia dei carabinieri (arrivati tempestivamente dopo la chiamata del direttore del supermercato), i due agenti, uno della questura di Genova e uno della polizia ferroviaria genovese, avevano bloccato il responsabile della rapina insieme ai militari.
Covi era stato quindi arrestato in flagranza e portato in carcere dove, dopo la convalida di arresto di questa mattina e la conferma da parte del gip della misura cautelare, per il momento resterà ancora.
La refurtiva era invece stata recuperata e restituita al supermercato.
