Resistenza e lesioni

Savona, patteggia il 22enne arrestato per aver aggredito tre poliziotti

Nei guai è finito un giovane di origini senegalesi che secondo l'accusa stava cercando di entrare in casa di un connazionale

tribunale savona

Savona. E’ stato processato per direttissima questa mattina in tribunale Moussa Sambou, il ventiduenne di origini senegalesi, che ieri sera è finito in manette per resistenza, violenza, lesioni e minaccia a pubblico ufficiale, oltre che rifiuto di fornire le proprie generalità in via Nostra Signora del Monte a Savona.

Secondo l’accusa, infatti, Sambou ha minacciato di morte, colpito con calci, pugni e preso a morsi i poliziotti intervenuti dopo che la presenza del ragazzo era stata segnalata sul balcone di un’abitazione (sembra che volesse entrare in un alloggio dove abita un connazionale). In particolare, alla vista, degli agenti lo straniero, che è un richiedente asilo, avrebbe reagito nel peggiore dei modi per evitare di essere controllato. Alla fine, non senza fatica, i poliziotti (tre sono finiti in ospedale e dimessi con prognosi di 5,8 e 10 giorni) lo hanno bloccato ed arrestato.

Questa mattina Moussa Sambou, che era assistito dall’avvocato Umberto Luzi, ha patteggiato sei mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena. Al termine del processo è quindi tornato libero senza nessuna misura cautelare.