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Albenga, pusher in manette dopo cessione di hashish: patteggia e finisce in carcere

L'uomo era già finito in manette il 1° giugno ed era anche stato colpito da un divieto di dimora in provincia di Savona che non ha rispettato

tribunale Savona

Albenga. E’ stato processato per direttissima questa mattina Tarik Manchar, il trentottenne marocchino arrestato ieri dalla polizia locale dopo aver ceduto una dose di hashish, per un peso di circa 5 grammi, ad un cittadino italiano. L’arresto del nordafricano, che soltanto lo scorso 1° giugno era già finito in manette e per questo era stato colpito da un divieto di dimora in provincia di Savona, è stato convalidato, ma stavolta il giudice ha disposto per lui la misura cautelare in carcere.

Manchar, che era difeso dall’avvocato Francesca Aschero, ha poi patteggiato una pena di dieci mesi di reclusione e 2000 euro di multa senza la sospensione condizionale della pena.

Ad arrestare il pusher marocchino sono stati appunto gli agenti della polizia municipale che avevano ricevuto una serie di segnalazioni di cittadini preoccupati da alcuni movimenti “sospetti” nella zona di viale Pontelungo. Durante il servizio di pattugliamento hanno notato Tarik Manchar, che tra l’altro non doveva trovarsi ad Albenga, e lo hanno visto cedere la dose di droga. A quel punto lo hanno fermato e durante la perquisizione, addosso al marocchino, sono stati trovati altri 3 grammi di hashish. Di qui l’arresto per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.