Savona. Decine di mezzi di soccorso in arrivo con altrettanti pazienti (non tutti nelle condizioni di camminare in autonomia) a bordo e pochissimo spazio a disposizione per la sosta. E’ questa la situazione che, da qualche giorno, sta interessando l’ospedale San Paolo di Savona. A denunciare la situazione sono i militi delle varie pubbliche assistenze che effettuano i cosiddetti “trasporti secondari” dei pazienti, cioè quelli non urgenti ma di routine e dovuti, ad esempio, alla necessità di essere sottoposti a particolari terapie.
Fino ad una settimana fa le ambulanze impegnate in questo genere di interventi sostavano in un’area apposita nei pressi dell’accesso al piano -1 del San Paolo. Tuttavia, la necessità di effettuare alcuni lavori di manutenzione ha causato la chiusura temporanea di questo spazio, con il conseguente dirottamento dei mezzi all’ingresso del piano 1 del padiglione Vigiola, accanto agli uffici amministrativi. Il quale, però, non dispone di spazi idonei ad accogliere i tanti mezzi che quotidianamente raggiungono il nosocomio savonese.
Il risultato è “un gran caos”. Nei momenti di maggiore afflusso, i volontari sono costretti a parcheggiare le ambulanze in punti anche molto lontani dagli ingressi dei vari ambulatori e a trasferire “a mano” i pazienti, non tutti in grado di camminare sulle proprie gambe, all’interno delle strutture. Questo indipendentemente dalle condizioni meteo della giornata.
Una situazione tutt’altro che semplice e che, si spera, si concluda il più in fretta possibile, una volta che saranno stati portati a termine i lavori che hanno richiesto l’interdizione del vecchio accesso. Fino ad allora, i volontari delle varie “croci” del savonese e non solo dovranno armarsi di pazienza e (altra) buona volontà.





