Savona. Secondo l’accusa si fingevano impiegati comunali per entrare nelle case di anziani e derubarli. Per questo motivo una coppia di coniugi originari del Torinese, ma domiciliati a Mondovì, Guglielmo Dubois, 58 anni, Aurora Dubois, di 50, questa mattina sono stati arrestati dai poliziotti della Squadra Mobile di Savona, in collaborazione con i colleghi della Squadra Mobile della Questura di Cuneo, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Alessia Ceccardi del tribunale di Savona.
I due, di origini Sinti, devono rispondere appunto dell’accusa di aver commesso una serie di furti a danno di persone anziane, all’interno delle loro abitazioni, fingendo di essere incaricati comunali. Insieme a loro agli arresti domiciliari è finita anche una trentenne, residente a Mondovì, Lorena Costamagna, che è accusato di essere stata una loro complice.
L’indagine che ha portato la coppia in manette è iniziata alla fine dell’anno scorso ed ha permesso di individuare almeno una decina di colpi messi a segno – tra novembre e marzo scorso – a Savona (in corso Tardy e Benech), Finale Ligure, Loano, Borghetto Santo Spirito, ma anche nell’Imperiese (a Diano Marina e Sanremo) e nel basso Piemonte (a Bra, Savigliano, Fossano e Cuneo) che sarebbero attribuibili ai due.
Secondo la ricostruzione della polizia, il modus operandi della coppia era sempre lo stesso: il marito accompagnava in giro in auto la moglie e faceva da palo mentre lei cercava la vittima di turno. A quel punto, fingendosi impiegata comunale, Aurora Dubois avvicinava l’anziano con la scusa della tassa dei rifiuti e prospettando la possibilità di concedere una riduzione nel pagamento, previo un sopralluogo nell’alloggio e l’esame della metratura. Una volta nell’appartamento approfittava dei momenti di disattenzione delle vittime per derubarle di soldi e preziosi.
In due occasioni la donna sarebbe stata accompagnata da Lorena Costamagna che secondo le indagini della polizia sarebbe coinvolta in un furto riuscito a Savona e in uno tentato a Bra. In alcuni casi ai pensionati sarebbe stato rubato anche il bancomat che veniva poi utilizzato per effettuare prelievi agli sportelli, ma anche spese nei negozi (risultano acquisti in negozi di intimo, supermercati, macellerie e un auto ricambi) fino a quando non veniva bloccata dal proprietario.
I coniugi, nel mese di marzo scorso, erano già stati arrestati dalla squadra mobile savonese, in collaborazione con il Commissariato di Sanremo, poco dopo aver commesso un furto con le stesse modalità proprio nella città dei Fiori.





