
“Liguria del gusto e quant’altro” è il titolo di questa rubrica curata da noi, Elisa (alla scrittura) e Stefano (alle ricerche), per raccontare i gusti, i sapori, le ricette e i protagonisti della storia enogastronomica della Liguria. Una rubrica come ce ne sono tante, si potrà obiettare. Vero, ma diversa perché cercheremo di proporre non solo personaggi, locali e ricette di moda ma anche le particolarità, le curiosità, quello che, insomma, nutre non solo il corpo ma anche la mente con frammenti di passato, di cultura materiale, di sapori che si tramandano da generazioni. Pillole di gusto per palati ligustici.

Non è bastata la giornata di pioggia per fermare il pubblico di appassionati e curiosi del vino che hanno voluto assaggiare in anteprima i vini doc della Riviera ligure della vendemmia 2017. L’Enoteca regionale di Ortovero ha ospitato i 25 viticoltori della Rete Vite in Riviera, consorzio che unisce produttori delle province di Savona e Imperia.
Come è andata? “Domanda inutile”, avrebbe risposto Battisti: vini, i bianchi soprattutto (Pigato e Vermentino), ancora in maturazione ma di grande qualità, con i profumi della Liguria che si sprigionano nel bicchiere, anticipando quel che si berrà, vini di corpo, freschi, aromatici. Stesso discorso per i rossi (pronti o quasi il Rossese di Dolceacqua, Ormeaschi e la Granaccia, ancora in maturazione il Rossese di Campochiesa) che si presentano corposi e pieni.
Chiaccherando con i produttori si capisce che l’annata soddisfa tutti per qualità, le poco più di 500 mila bottiglie che i viticoltori ponentini producono, secondo le previsioni, resteranno ben poco in cantina, vista la richiesta dei mercati, anche stranieri, che negli ultimi anni hanno scoperto la bontà dei nostri vini.
Unica nota negativa la quantità. La siccità dello scorso anno non ha certo aiutato, a livello quantitativo e di rese, la produzione. Ma, si sà, non si può avere tutto dalla vita. Prime di Vite in Riviera è, di fatto, la prova generale della partecipazione dei vini liguri al Vinitaly di Verona in programma il mese prossimo.
Ed ecco le 25 aziende (producono i 2/3 del vino nel Ponente) aderenti alla Rete Vite in Riviera: A Maccia (Ranzo), Anfossi (Bastia d’Albenga), Arnasco (Arnasco), BioVio (Bastia), Bruna (Ranzo) Cantine Calleri (Salea d’Albenga), Feipu dei Massaretti (Bastia), Cascina Nirasca (Pieve), Cascina Praiè (Andora), Coop Olivicola (Arnasco), Durin (Ortovero), Enrico Dario (Bastia), Foresti (Camporosso), Guglierame (Pornassio), Innocenzo Turco (Quiliano), La vecchia cantina (Salea), Lombardi (Terzorio), Gracale (Sanremo), Poggio Gorleri (Diano Marina), Ramoino (Chiusavecchia), Sommariva (Albenga), Maffone (Pieve di Teco), Torre Pernice (Albenga), Vio Claudio (Vendone), Viticoltori ingauni (Ortovero).
Liguria del Gusto è la rubrica gastronomica di IVG, con uscite al lunedì e al venerdì: clicca qui per leggere tutti gli articoli