
“Liguria del gusto e quant’altro” è il titolo di questa rubrica curata da noi, Elisa (alla scrittura) e Stefano (alle ricerche), per raccontare i gusti, i sapori, le ricette e i protagonisti della storia enogastronomica della Liguria. Una rubrica come ce ne sono tante, si potrà obiettare. Vero, ma diversa perché cercheremo di proporre non solo personaggi, locali e ricette di moda ma anche le particolarità, le curiosità, quello che, insomma, nutre non solo il corpo ma anche la mente con frammenti di passato, di cultura materiale, di sapori che si tramandano da generazioni. Pillole di gusto per palati ligustici.

Parliamo, non siamo i primi, speriamo di non essere gli ultimi, della festa Nazionale del Tartufo che, da oggi, venerdì 29 settembre, si svolge a Millesimo per il venticinquesimo anno. Nozze d’argento, dunque, tra una eccellenza del territorio che può diventare un traino per il turismo.
A Millesimo, domenica, si svolgerà un convegno con lo scopo di valorizzare il tartufo (o meglio, i vari tipi di tartufo) della Liguria, soprattutto quelli della Val Bormida. Tartufo bianco, certo (del resto la Val Bormida fa parte della Langa) ma, soprattutto, quello nero, meno pregiato ma, comunque, prestigioso e di gran gusto. Di tutto questo se ne discuterà domenica primo ottobre a Millesimo. Ad organizzare l’incontro è l’Associazione Ligure Tartufai, sodalizio guidato da Maurizio Bozzano, che raggruppa quasi 500 cercatori in tutta la Regione. “Il progetto vuole promuovere una eccellenza del nostro territorio. L’idea è quella di creare una denominazione intercomunale che garantisca il consumatore. I tartufi della Langa valbormidese sono di grande qualità e pregio, sia quelli bianchi che quelli neri. Dobbiamo valorizzarli e tutelarli. In questo momento, infatti, sono in circolazione tartufi provenienti anche da altre nazioni, belli ma non buoni e profumati come i nostri”, commenta Bazzano.
Alla tavola rotonda di domenica primo ottobre parteciperanno i sindaci dei Comuni valbormidesi interessati dalla presenza dei preziosi funghi, il sindaco di Scagnello (provincia di Cuneo, a pochi chilometri da Garessio, Comune che ha ottenuto la De.Co. per il suo tartufo) Ivo Borgna e altri specialisti tra cui Roberto Pisani, gastronomo e componente dell’O.I.AT. (Organizzazione Internazionale Assaggiatori Tartufo), tra i fondatori di ArciGola, vero esperto e divulgatore del tartufo, grande conoscitore di Langhe e consulente della regione Piemonte.
Il progetto è quello di tutelare, per primo, il tartufo bianco e, successivamente, quello nero e il “bianchetto” (un fungo ipogeo che si trova abbondante nella splendida foresta di lecci sul Monte Santa Croce, tra Balestrino e Cisano Sul Neva). Un modo, quello di valorizzare il tartufo ligure, anche di fare turismo di altissima qualità. L’appuntamento è per domenica alle 10,30. E dopo il convegno, nemmeno a dirlo, tutti a tavola per gustare i tartufi. In attesa della De.Co.
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