Albenga. Si chiude nell’azienda RB Plant l’ottava edizione del festival Terreni Creativi, organizzato e diretto da Kronoteatro e sostenuto dal Mibact, dal Comune di Albenga, dalla Regione Liguria, dalla Fondazione “A. De Mari” – Cassa di Risparmio Savona, L’Ortofrutticola, Terraalta, RB Plant, Bio Vio, Costa Verde, Confagricoltura Savona, Coldiretti Savona.
L’ultima serata si aprirà alle 19 con uno spettacolo in prima regionale per la sezione prefestival Tempo Presente “Vous êtes pleine de désespoir” di e con Alessandro Bedosti, Alessandra De Santis, Attilio Nicoli Cristiani e con la partecipazione di Nadia Rebeccato. Un esercizio di riflessione a partire da un mito della nostra cultura occidentale, il mito della Sirena, che propone in maniera ambigua e complessa il tema della seduzione, della femminilità e del sacrificio.
La parte centrale del festival inizierà alle ore 19.45 con “Acqua di colonia, prima parte: Zibaldino africano”, scritto, diretto e interpretato da Elvira Frosini e Daniele Timpano, i quali, con la loro ironia, parleranno dell’esperienza coloniale italiana. Una storia rimossa e negata, durata 60 anni. È acqua passata, acqua di colonia, cosa c’entra con il presente? Eppure ci è rimasta addosso come carta moschicida, in frasi fatte, nel nostro stesso sguardo e in una serie di luoghi comuni che vengono ripercorsi nello spettacolo.
Alle 20:50 l’Aperitivo quasi Cena, a cui seguirà, dalle 22:15, “Utopia”, di e con Leo Bassi. L’artista poliglotta di fama internazionale torna a Terreni Creativi e, solo in scena, parla, discute, racconta, si infervora fino a simulare gesti estremi e folli, in un collage di immagini e monologhi su temi di attualità e narrazioni di vicende personali. La vera arma di Leo Bassi è l’umorismo, attraverso il quale l’attore fa addentrare lo spettatore nella propria visione del mondo, interpretando i problemi economici e la crisi dei valori politici.
L’ultima serata di Terreni Creativi si chiuderà con la grande festa finale dalle 23:45, con il dj set dell’artista eclettico MaNu!. Sapori di trip hop, jazz , funk, dub & world music si amalgamano e si miscelano con l’esclusivo utilizzo di dischi a 7 pollici (45 giri), che sono il frutto di un lungo lavoro di ricerca musicale. MaNu! negli anni ha condiviso il mixer con i più grandi deejay e artisti nazionali e internazionali nel panorama della black music.



