
“Liguria del gusto e quant’altro” è il titolo di questa rubrica curata da noi, Elisa (alla scrittura) e Stefano (alle ricerche), per raccontare i gusti, i sapori, le ricette e i protagonisti della storia enogastronomica della Liguria. Una rubrica come ce ne sono tante, si potrà obiettare. Vero, ma diversa perché cercheremo di proporre non solo personaggi, locali e ricette di moda ma anche le particolarità, le curiosità, quello che, insomma, nutre non solo il corpo ma anche la mente con frammenti di passato, di cultura materiale, di sapori che si tramandano da generazioni. Pillole di gusto per palati ligustici.

Ok, non ha la fama, ne la grandezza di Cheese, la rassegna internazionale che Slow Food dedica, a Bra, al formaggio (a proposito, quest’anno si svolgerà dal 15 al 18 settembre) ma “Casearia Valbormida (sottotitolo: aspettando Cheese)” è un appuntamento importante per la Liguria del gusto.
Si svolgerà sabato 13 maggio in piazza della Vittoria a Cairo Montenotte, anche qui sotto la supervisione Slow Food Valli del Bormida, e presenta il meglio della produzione caseario della vallata che, siappure di nicchia, è di altissima qualità. Partecipano le aziende agricole Ferrari di Dego (che presenterà il prodotto frutto della stagionatura nelle gallerie del Castello di Cairo), La Cavagnola di Dego, attiva e dinamica realtà produttrice di formaggi caprini tra cui alcuni erborinati. Con loro Sara Armellino e Elisa Core de “Le Langhette” di Saliceto.
Paolo Bazzano chef del ristorante “Quintilio” di Altare curerà la preparazione di alcune specialità casearie tipiche della vallata. Coordinerà l’evento Alessandro Marenco, studioso di storia e cultura locale, del Team Casearia Valbormida. Il progetto Casearia Valbormida, è nato per difendere la biodiversità, a partire dal formaggio. Un’iniziativa che punta a sviluppare le condizioni per diffondere la piccola produzione diversificata su vasta scala, senza alternarne l’alta qualità, creando valore aggiunto alla produzione del formaggio e invogliando i piccoli produttori a strutturare meglio la loro attività.
Avviato lo scorso anno, il progetto è incentrato su dimostrazioni di affinamento e stagionatura, una vera e propria sperimentazione sul campo da parte di alcune aziende casearie. Nel corso della giornata, anche dopo l’evento in piazza, saranno effettuate visite guidate alla galleria sotto il Castello di Cairo dove, grazie al protocollo d’intesa con l’Amministrazione Civica, dallo scorso anno è allestita una grotta in cui il formaggio viene affinato e stagionato. E già, perchè l’unica pecca di questa iniziativa è l’orario: dalle 9 alle 13 di sabato, poi stop.
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