Provincia. Dal Governo ancora nessuna risposta dopo l’ultimo incontro a Roma con l’Upi – Unione Province Italiane -, così anche la Provincia di Savona potrebbe seguire l’esempio di altre province italiane con la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica sulle condizioni finanziarie e sull’impossibilità di svolgere le funzioni e le competenze che la nuova riforma assegna alla Provincia come ente di secondo grado.
“Nessun chiarimento all’orizzonte e senza la sicurezza sulle risorse non possiamo ancora chiudere il bilancio, che auspicavamo di poter completare ai primi di aprile” afferma la vice presidente della Provincia di Savona Luana Isella, impegnata anche in tour tra i comuni del savonese per spiegare la difficile situazione dell’ente e avere così appoggio dall’Assemblea dei sindaci nella battaglia sull’arrivo della copertura economica necessaria per mantenere in vita l’ente provinciale.
Per la prossima settimana è prevista la convocazione di un Consiglio provinciale nel quale si valuteranno le possibili iniziative, tra cui quella dell’esposto.
Il disavanzo stimato per il 2016 si attesta intorno a 1,8 mln di euro e che potrebbe arrivare a 7 mln stando all’attuale contesto economico e senza, quindi, le risorse previste per chiudere il bilancio 2017: “Resta ancora aperto il tavolo con la Regione, tuttavia i finanziamenti che potrebbero arrivare da Genova non risolverebbero certo la situazione”.
“Senza bilancio non possiamo pianificare e organizzare su edilizia scolastica, tutela e valorizzazione dell’ambiente, trasporti e strade provinciali”conclude il vice presidente Isella.




