Provincia. Che 2017 sarà in provincia di Savona? IVG ha deciso di chiederlo ai sindaci, con un ciclo di interviste incentrate proprio sull’immediato futuro del loro comunità. Ogni giorno un primo cittadino, nella rubrica “Che 2017 sarà? Le promesse dei sindaci a IVG”, presenterà la situazione in cui si trova al momento il suo Comune ed i propri progetti concreti per il prossimo anno.
Il terzo appuntamento con questa nuova rubrica vede protagonista il sindaco di Bergeggi, Roberto Arboscello. Il primo cittadino dipinge un quadro a due facce: da una parte una situazione economica sana e tanti progetti in cantiere, dall’altra un quadro normativo che ostacola pesantemente l’attività amministrativa.
1) Si parla tanto di crisi, patto di stabilità, tagli dei contributi statali, bilanci in rosso. Come stanno le casse del suo Comune?
Le casse del comune di Bergeggi stanno molto bene. Basti pensare che abbiamo un avanzo di amministrazione, cioè fondi accantonati negli anni, pari a 1.789.000. Il problema non è il progressivo azzeramento dei trasferimenti statali ma è l’impedimento a spendere quei soldi, soldi dei cittadini, soldi messi da parte anno dopo anno che a causa delle normative finanziarie (patto di stabilità prima e pareggio di bilancio adesso) non possiamo spendere. Mettiamoci anche il Fondo di solidarietà comunale (cioè quello che il nostro comune deve dare allo stato in quanto giudicato virtuoso) pari a 522.000 euro su un totale di 1.620.000 euro di Imu incassato ed ecco che si capisce dove nascono le difficoltà a far quadrare il bilancio in un comune sano finanziariamente come Bergeggi. Questo si traduce in difficoltà a fornire servizi qualitativamente e quantitativamente adeguati ai cittadini, cosa che siamo riusciti ad assicurare fino ad oggi ma che non posso assicurare per il futuro. O cambiano le normative o le ricadute sui cittadini saranno pesanti, anche in un comune come il nostro, da sempre giudicato un’isola felice.
2) Cosa chiede a “Babbo Natale Governo” per il 2017? Potendo scegliere soltanto una cosa, quale legge vorrebbe, o quale modifica?
Non avrei dubbi: chiederei maggiore autonomia finanziaria per quei comuni sani come il mio. Chiederei di poter spendere, se le finanze lo permettessero come nel nostro caso, per investire nella tutela e salvaguardia del territorio, nella prevenzione del rischio idrogeologico. Non si può pensare a questo tipo di problema dopo che l’evento è accaduto, contando i danni. La prevenzione è fondamentale e seppur tanto si sta facendo bisogna continuare su questa strada in modo ancora più netto. Semplicemente chiederei di godere di maggiori autonomie all’interno della propria amministrazione, ovviamente se sana finanziariamente e con regole certe e con ripercussioni gravi nei confronti di chi crea un dissesto.
3) Secondo lei, se votassero oggi, i suoi cittadini la rieleggerebbero?
Non sta a me rispondere a questa domanda, andrebbe rivolta a loro. Quello che posso dire è che la passione e l’amore per Bergeggi non mancano e che ogni scelta è stata fatta e sarà fatta nell’interesse comune e per il bene del paese. Sicuramente non ho scelto il periodo più semplice per amministrare, non è facile visti i mille vincoli a cui siamo sottoposti che lasciano spesso pochi spazi di manovra. Credo però, insieme alla mia amministrazione, di aver lanciato messaggi importanti e di aver iniziato percorsi ambiziosi: la necessità di favorire il recupero edilizio dell’esistente a scapito di nuove costruzioni (tra il 2016 e il 2017 partiranno almeno 4 cantieri per il recupero di alcuni tra i più belli edifici di Bergeggi tra cui il famoso ex-faro), un nuovo sistema di raccolta differenziata che permetta di raggiungere non solo gli obiettivi di legge ma che rispecchi la reale attenzione verso l’ambiente che ha da sempre caratterizzato Bergeggi, la volontà nel dare priorità a interventi di messa in sicurezza del territorio dal punto di vista idrogeologico, la spinta notevole impartita a una tipologia di turismo sportivo/ambientale nella ricerca di destagionalizzazione, con eventi importanti sostenuti in sinergia con i comuni limitrofi, la informatizzazione progressiva dei vari uffici con la possibilità di presentare per via totalmente informatica le pratiche. Insomma nonostante le difficoltà molto è stato fatto. Sul come lascio il giudizio ai cittadini.
4) Tre promesse concrete per il 2017: progetti magari piccoli ma sicuramente completati e fruibili entro fine anno.
Eccole: un ascensore per l’accesso di disabili e anziani da Via Demari alla Chiesa; l’implementazione di un sistema di videosorveglianza con annesso sistema di lettura targhe agli ingressi del paese; la fruibilità dell’Isola di Bergeggi. Altri progetti saranno messi in cantiere nel 2017 ma visti i vincoli che abbiamo difficilmente saranno ultimati entro il 2017.
Appuntamento a domani con le risposte di Franco Orsi, sindaco di Albisola Superiore.
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Le interviste pubblicate finora:
