Vertice affollato

Spiagge libere e problemi di ordine pubblico, i comuni savonesi uniti: “Chiederemo tavolo in Regione”

L'incontro, promosso dal sindaco di Bergeggi, ha visto la partecipazione di 14 Comuni: l'idea è di modificare la legge regionale per avere più aree attrezzate sul litorale

Bergeggi. Un documento per richiedere alla Regione Liguria, “per motivi di ordine pubblico”, l’apertura di un tavolo di confronto per discutere sul tema delle gestione delle spiagge libere e valutare una modifica della legge regionale. E’ quello che, su impulso del primo cittadino di Bergeggi Roberto Arboscello, stanno elaborando 14 sindaci del savonese che ieri si sono incontrati per affrontare la problematica.

La riunione operativa è stata ospitata nel Comune di Bergeggi ed ha visto un’altissima partecipazione visto che al tavolo c’erano le amministrazioni di: Varazze, Celle Ligure, Albisola Superiore, Savona (con l’assessore Paolo Ripamonti), ovviamente Bergeggi, Noli, Finale Ligure, Pietra Ligure, Borgio Verezzi e Laigueglia. Erano assenti, ma hanno condiviso l’esito dell’incontro e sottoscriveranno il documento i Comuni di Albenga (che ha seguito telefonicamente l’incontro), Albissola Mare, Vado (il sindaco Monica Giuliano non è riuscita ad essere presente per l’imprevisto dello sversamento di olio nella rada vadese) e Spotorno.

“L’incontro è stato positivo perché ha dimostrato che, su temi condivisi come questo, c’è intenzione di creare sinergia al di là degli schieramenti politici” commenta Arboscello che aggiunge: “E’ stato positivo anche perché abbiamo affrontato due problematiche rilevanti: quella relativa allo status di comune turistico, che al momento non esiste da parte del Governo, e quella sull’emergenza legata all’ordine pubblico che si sta creando sui nostri litorali”.

“Abbiamo parlato di igiene, sicurezza, del problema degli accampamenti e sono emerse diverse soluzioni: chi proponeva spiagge libere attrezzate, chi soluzioni tipo quella del Malpasso che è in deroga alla legge regionale e chi invece suggeriva l’inserimento di un piccolo chioschetto con funzione di presidio” prosegue Arboscello che spiega come tutti i sindaci si siano trovati d’accordo sul “chiedere un tavolo di confronto in Regione Liguria”.

“Affronteremo la proposta di modifica della legge regionale che impone ad ogni comune di avere almeno il 40 % di spiagge libere. Questo non significa che noi vogliamo rendere non accessibile il litorale in maniera gratuita a tutti, ma semplicemente regolamentare l’accesso. Crediamo che sia necessario creare delle spiagge attrezzate per avere maggiore controllo, ma questo non vuol dire che non ci saranno più aree dedicate a chi vuole andare al mare con l’asciugamano. Nelle sedi opportune si potrà ragionare sulle percentuali di spazio da destinare ai vari usi”.

Un altro punto affrontato è quello del controllo sulle spiagge da parte delle polizie municipali: “Con gli attuali organici non sono in grado di garantire il controllo sulla spiaggia e questo problema va risolto. Inoltre la soluzione che proponiamo eliminerebbe anche il problema di avere spiagge non sorvegliate dal bagnino: ad oggi i Comuni non hanno le risorse per poter garantire un servizio di assistenza bagnanti” conclude Arboscello.

Soddisfatto dell’incontro anche il collega di Celle Ligure Renato Zunino: “Ieri mattina, invitati dal Sindaco di Bergeggi, i comuni costieri della Provincia di Savona hanno discusso in relazione alla gestione delle spiagge libere. Quest’anno si sono verificati episodi di ordine pubblico per presenza di accampamenti, fuochi, episodi di maleducazione di piccoli gruppi nei confronti di altri bagnanti. Si è convenuto che non è pensabile per i prossimi anni di avere situazioni simili e che in qualche modo queste siano spiagge che devono essere regolamentate anche con servizi essenziali, compresa la presenza dei bagnini di salvataggio”.

“Abbiamo ascoltato con interesse l’esempio del Sindaco di Finale che ci ha spiegato che loro hanno ottenuto per il Malpasso una deroga alla legge regionale e hanno attrezzato questa spiaggia e che, da allora, la situazione si è normalizzata. Alla fine della riunione è stata costituita una commissione di Sindaci per interloquire con la Regione per trovare anche con modifiche della Legge una soluzione in merito” conclude Zunino.

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