Cairo Montenotte. Il Bragno di Cattardico è partito bene nel torneo di Promozione, girone A, ottenendo quattro punti in due gare, ma avrebbe addirittura potuto ritrovarsi a punteggio pieno, se la Praese non lo avesse raggiunto al 94°.
“Dispiace subire una rete a tempo abbondantemente scaduto – dice il mister – ma fa parte delle vicissitudini del gioco del calcio; ripartiamo dalla buona prestazione della squadra, che ha tenuto bene il campo e mi ha soddisfatto totalmente”.
Domenica ospiterete il Legino…
“Siamo pronti alla sfida, il Legino è stato costruito per disputare un torneo ad altissimi livelli, per cui sarà per noi un banco di prova, per capire quali sono le nostre potenzialità… che, a mio parere, sono alquanto interessanti. Ragion per cui sono certo che ci faremo trovare pronti alla sfida”.
Cosa ti ha colpito, in positivo, della tua squadra?
“La personalità, la voglia di far gioco, di avere una precisa identità tecnico-tattica; siamo stati propositivi e abbiamo “giocato” da squadra; nei ragazzi c’è la voglia di costruirsi uno spazio importante all’interno del campionato”.
Dove pensi di intervenire per migliorare i lati meno positivi?
“Dobbiamo imparare a gestire la tensione per tutta la durata della gara; ci capita, ogni tanto, di non essere concentrati al massimo e di regalare dettagli importanti all’avversario; dobbiamo migliorare negli episodi, che spesso determinano l’esito della gara”.
Chi è partito, in questi primi 180 minuti, in sordina e chi ti ha sorpreso in positivo?
“Mi ha stupito la partenza non perfetta di Borzoli e Loanesi, anche se quest’ultima ha cambiato molto la rosa e di conseguenza ha bisogno di più tempo per amalgamare al meglio il gioco di squadra; il Pietra Ligure è partito molto bene e ha le carte in regola per disputare un torneo all’avanguardia”.
Le tue favorite per successo finale restano sempre le stesse?
“Si, credo che, alla lunga, Cairese, Taggia e Legino siano le squadre in grado di giocarsi la vittoria del torneo”.
Sono le scelte che facciamo quelle che dimostrano chi siamo veramente ed in questo Cattardico è maestro.
