Cisano Sul Neva. Nel settembre del 2015 era finito in manette con l’accusa di coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, ma anche di contraffazione di segni e distintivi. Questa mattina, per quella vicenda, un trentatreenne di Cisano Sul Neva, Sebastian Contarino, è stato condannato a due anni di reclusione e seimila euro di multa per le accuse relative allo stupefacente, mentre è stato assolto “perché il fatto non costituisce reato” per la detenzione delle placche, delle pettorine e della paletta delle forze dell’ordine.
Dopo l’arresto, Contarino si era difeso spiegando che la droga era per uso terapeutico, mentre le pistole scacciacani, i distintivi e le pettorine delle forze dell’ordine gli erano serviti per girare un cortometraggio.
Contarino, assistito dall’avvocato Mario Iavicoli, era finito dopo una perquisizione dei carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Alassio che nella sua abitazione avevano trovato e sequestrato 79 piante di marijuana, 3,3 chili di foglie della stessa pianta già essiccate, quattro pistole scacciacani (due con il tappo rosso e due senza) ma anche un vero e proprio “kit” di oggetti delle forze dell’ordine: tre pettorine (una della Finanza, una della Polizia e una di Poste Italiane); un paio di manette senza matricola, una paletta con lo stemma della Repubblica Italiana con la scritta “Ministero dell’economia e delle finanze – Guardia di finanza”; tre placche distintive (due dell’Arma dei carabinieri, una della Finanza) senza matricola; un lampeggiante di colore blu.
Per questo era finito in manette con l’accusa di coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e di contraffazione di segni e distintivi.





