Cultura

Il Festival Teatrale di Borgio compie mezzo secolo ricordando Govi fotogallery

Al celebre attore genovese si rifaranno tutte le piece di un'edizione che "deve essere una festa"

Borgo Verezzi. Festeggia mezzo secolo di vita il Festival Teatrale di Borgio Verezzi presentato oggi alla stampa. Si svolgerà dal 14 luglio al 21 agosto con un cartellone di 10 spettacoli (di cui 9 in Prima Nazionale), per un totale di 22 serate di teatro in piazzetta Sant’Agostino.

Il fill-rouge del Festival 2016, come previsto dal programma triennale presentato al MIBACT, sarà “Gli Umani Sentimenti”. A questo tema si rifaranno tutte le pièce, parlandoci in particolare di amore, amicizia, solidarietà, invidia, odio, sentimenti familiari… Il colore che caratterizzerà il Cinquantennale sarà il rosso.

In questa straordinaria occasione, dopo la dedica dell’anno 2006 e dopo il grande successo riscosso nel 2014 con “Colpi di timone”, il Festival Teatrale sceglie anche di accostarsi nuovamente alla figura di Gilberto Govi, nel cinquantesimo della sua scomparsa: per questo l’inaugurazione della rassegna verezzina sarà affidata ad un debutto straordinario coprodotto da Progetto URT e dal Teatro Stabile di Genova, “I manezzi pe majâ ‘na figgia” di Bacigalupo, diretto e interpretato da Jurij Ferrini, inserendosi a pieno titolo nell’ambito delle “celebrazioni goviane” che la Regione Liguria tributerà a questo grande ed indimenticabile attore genovese.
Dal 1967 ad oggi, sono stati ben 260 gli spettacoli rappresentati a Verezzi, la maggior parte dei quali hanno debuttato in Prima Nazionale, portando poi il nome di Verezzi e della Liguria in tutto il resto d’Italia.

Il cartellone del Festival, che verrà reso noto più avanti, prevede altri nove titoli accattivanti, tutti interpretati da grandi nomi della prosa e dello spettacolo, con preferenza per le commedie brillanti tanto gradite dal pubblico.

Al fianco della tradizionale programmazione, ci sarà “Palco ai giovani”, progetto di coinvolgimento, festa e collaborazione. A margine del cartellone tante iniziative per celebrare il cinquantennale del Festival, a partire dalla realizzazione di una pubblicazione e di una mostra fotografica e iconografica. Verranno realizzate tante iniziative legate all’immagine e alla comunicazione grazie alla collaborazione con il prof. Sergio Olivotti dell’IPSIA.

L’Amministrazione Comunale guarda con particolare attenzione a queste nuove collaborazioni nate sul territorio con enti, scuole e associazioni, perché rispondono all’esigenza di fare del Festival un evento sempre più condiviso, completo, conosciuto e amato. “Oggi la vera notizia è che il percorso del Festival continua, ed è una storia di successo che dura da mezzo secolo – è il commento del sindaco Renato Dacquino – In questi ultimi anni è stato ottimizzato ogni aspetto dell’evento, le Amministrazioni che si sono succedute hanno fatto ciascuna la sua parte per rendere possibile questa crescita nella continuità. Il Festival rappresenta un eccezionale esempio di “buona gestione”, uno strumento incredibile di promozione turistica ed economica, oggi più che mai valorizzato e da valorizzare”.

“La ricorrenza del Cinquantennale deve essere una festa, da celebrare con il sorriso – afferma Stefano Delfino, direttore artistico – ed è per questo che il ricco cartellone, in via di definizione, avrà un occhio di riguardo per le commedie. Sarà un programma importante e vario, in grado di andare incontro ai gusti del nostro pubblico, e costellato da protagonisti di gran nome, molti dei quali per la prima volta a Verezzi”.

Tra gli eventi collaterali che andranno ad arricchire il Festival, anche il prestigioso 46° Premio Veretium per la Prosa e l’edizione speciale del contest fotografico #verezzinfestival.