Ai ferri corti

Vespo-Ciangherotti, ormai è guerra aperta: “Eraldo incapace, fa terrorismo per distogliere dai suoi fallimenti”

L'assessore non ha gradito le insinuazioni sul risarcimento chiesto al Comune: "Non c'è nessuna azione legale". Cangiano: "L'opposizione di Ciangherotti è da irresponsabili"

eraldo ciangherotti simona vespo

Albenga. “Purtroppo strumentalizzare i casi umani o andare sul personale è un’abitudine di Ciangherotti. E’ degradante e poco piacevole, fa capire che politica di basso livello fa. Tutte le sue manfrine servono solo a distogliere l’attenzione dai suoi scarsi risultati in comune e in provincia, da quello che è incapace di fare: ma così non fa male a me, fa male solo ai cittadini”. Parole dure, durissime, ben distanti dal suo stile consueto: uno sfogo dettato evidentemente da stanchezza e amarezza, quello di Simona Vespo nei confronti del consigliere di minoranza Eraldo Ciangherotti.

Il forzista è ormai da tempo suo acerrimo “nemico politico”, in pratica fin dall’insediamento della giunta Cangiano. Una contrapposizione inevitabile, dato che Simona Vespo è andata a ricoprire proprio il ruolo di assessore ai Servizi Sociali che fu di Ciangherotti. Mai, però, lo scontro era arrivato ai toni e ai livelli di oggi.

Galeotta in questo caso l’ennesima “sparata” del forzista, questa mattina, su un risarcimento danni chiesto da Vespo al Comune per un episodio avvenuto lo scorso 3 aprile a Vadino, dove l’assessore inciampò in una buca. Ciangherotti non solo ha puntato il dito sull’incompatibilità (coloro che ricoprono una carica pubblica in un ente non possono promuovere un’azione legale nei confronti dello stesso), ma è arrivato a insinuare che il risarcimento sarebbe già pronto: “A palazzo civico gira già voce – ha scritto il forzista – che per Simona Vespo, in quanto assessore, è già previsto per intercessione del Comune un cospicuo rimborso economico del danno subito”.

Parole che hanno fatto letteralmente infuriare Vespo. “Non c’è nessuna lite pendente con il comune – chiarisce – ho solo chiesto un risarcimento come può fare ogni cittadino, ma non ho promosso azioni legali come Ciangherotti fa credere. Dal punto di vista giuridico, quindi, non c’è incompatibilità”. In pratica, soltanto nel caso in cui l’assicurazione (e non il Comune) dovesse negare il risarcimento, solo allora Vespo dovrebbe valutare se intraprendere o meno azioni legali, con tutte le conseguenze del caso legate proprio all’incompatibilità sbandierata da Ciangherotti.

Vespo contesta anche le “insinuazioni” dell’avversario: “Il fatto che Eraldo faccia terrorismo coi cittadini parlando di ‘cospicuo risarcimento’ è una buffonata, e valuterò se agire per vie legali contro di lui perché è profondamente scorretto fare insinuazioni simili”. Parole che fanno eco a quelle del sindaco, Giorgio Cangiano: “E’ molto grave che si faccia passare il messaggio che lei possa essere agevolata in qualche modo. Non c’è niente di vero e non esistono pressioni. Questo modo di fare opposizione non può passare… spero che tutti gli altri consiglieri di minoranza prendano le distanze da un attacco privo di fondamento, che serve solo a creare un clima di sospetto. Se Ciangherotti è a conoscenza di fatti certi, non parli di ‘voci che corrono’ ma denunci tutto. Altrimenti, ritengo che far venire ingiustamente meno la fiducia dei cittadini nei confronti non tanto nostri, quanto della macchina comunale, sia un fatto assolutamente grave e da irresponsabili”.

Vespo è un fiume in piena. “Reagire non è nel mio stile: io di solito uso toni pacati, e da quando sono assessore ho tollerato qualsiasi attacco politico da Ciangherotti, consapevole fin dall’inizio dell’incarico che mi avrebbe avuta nel mirino. Qui però si sfocia nel personale, mi si dà dell’imbrogliona e della bugiarda. Bene, io ritengo che semplicemente Ciangherotti non sappia dove attaccarsi per giustificare i suoi fallimenti e quindi, per distogliere i cittadini dal suo operato, faccia terrorismo politico, strumentalizzando ciò che può. Si faccia un esame di coscienza, Ciangherotti: quali risultati ha prodotto, finora, da consigliere provinciale per il suo territorio?”.

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