Savona. Sarà interrogato domani mattina Sabit Gabraj, il ventitreenne albanese che da lunedì pomeriggio è in stato di fermo con l’accusa di lesioni gravissime nei confronti di Riccarco Cinco, 44 anni, varazzino, tuttora ricoverato in Rianimazione e in prognosi riservata all’ospedale Santa Corona.
A ferire Cinco è stato infatti proprio Gabraj che, durante un banale diverbio scoppiato in mezzo alla strada, davanti al bar La Beffa, lo ha colpito con un pugno alla tempia facendolo cadere (la vittima dell’aggressisone ha poi sbattuto la testa contro il marciapiede).
Secondo la prima ricostruzione della polizia, l’albanese ha prima rischiato di investire il quarantaquattrenne sulle strisce pedonali e poi, quando il pedone ha imprecato contro di lui, è sceso e per tutta risposta l’ha aggredito. Una versione che è stata parzialmente smentita dal fratello di Gabraj secondo cui Cinco non è stato investito: “La macchina si è fermata per farlo passare e lui ha iniziato a provocare. Aveva in mano un boccale da un litro di birra e ha cercato di colpire mio fratello”. A quel punto, come risposta, l’albanese ha sferrato il pugno per poi allontanarsi.
La stessa ricostruzione che, secondo quanto trapelato, Gebraj ha fatto davanti al pm Daniela Pischetola nel corso dell’audizione precedente all’arresto. Un racconto che l’albanese, difeso dall’avvocato Claudio Marchisio, potrebbe confermare anche domani durante l’interrogatorio nel caso in cui decida di rispondere alle domande del gip Francesco Meloni.








