• Home
  • Cronaca
  • Young
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Cerca
Il Giunco, il quotidiano online della maremma  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
temi del giorno:
Elezioni Savona
Green pass
VACCINO COVID
PODCAST
  • News24
  • Sport
  • Meteo
  • Eventi
  • invia notizia
  • segnala evento
  • bloggers
  • facebook
  • twitter
  • instagram
  • contatti
  • Home
  • News 24
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
Cerca nel sito
Cronaca

Savona, delitto Manunta: un giallo lungo 25 anni e ancora irrisolto

Roberto Nicolick ricorda una delle pagine più nere della cronaca savonese: l'assassino di Donatella è ancora in libertà

0
Savona, delitto Manunta: un giallo lungo 25 anni e ancora irrisolto
  • copiato!

Savona. In inglese li chiamano “cold case”, ovvero “casi freddi”. Si tratta infatti dei gialli irrisolti, archiviati senza averne trovato la soluzione. Indagini su episodi di cronaca nera senza soluzione che, a volte, vengono anche riaperte. Non sempre però, nonostante nuovi spunti investigativi, l’enigma si risolve.

E’ il caso di uno dei gialli irrisolti di Savona: il delitto di Donatella Manunta. Un mistero ormai lungo 25 anni. A ricordare le tappe della vicenda è Roberto Nicolick che ha voluto ripercorrere una delle pagine più nere della storia savonese.

“Nel pomeriggio del 22 marzo 1990, nel piccolo appartamento in Via Untoria a Savona al civico 14, interno uno, si presenta a chi entra, una scena impressionante, un corpo femminile a terra con la testa fracassata in un lago di sangue. Il corpo femminile in realtà, appartiene ad uno dei primi transessuali Italiani, Donatella di 51 anni, bionda, con i capelli tagliati corti, occhi dal taglio orientale e dal corpo minuto. Un tempo era Salvatore, da Sassari, che si sentiva una femmina intrappolata in un corpo da maschio e sin da adolescente preferiva indossare abiti femminili. Dopo un complesso intervento chirurgico a Londra, cambia sesso a livello anatomico e ottiene nel novembre del 86, di essere registrato anzi registrata, come donna, all’anagrafe con il nome Donatella, fu il primo caso in tutta Italia”.

“Inizia per lei – ricorda Nicolick – una nuova vita. Era facile notarla, trascorrere la notte in minigonna e abiti succinti , seduta sul cofano della sua BMW metallizzata, posteggiata nello slargo del distributore a fungo, proprio di fronte alla Calata Sbarbaro, in attesa di clienti occasionali, tanti si fermavano per curiosità, altri e non pochi, si allontanavano in sua compagnia. Donatella aveva molti clienti affezionati, sia di Savona che di fuori, i quali si sarebbero fatti scannare piuttosto che ammettere di frequentarla. La loro voglia di riservatezza forse era comprensibile, Savona era, ed è ancora oggi, una città molto provinciale e bigotta che vive nella ipocrisia più totale, come un sasso conserva una apparenza normale ma quando lo sollevi, sotto, ci trovi un microcosmo di insetti e vermi che si affaccendano in mille cosucce”.

“In effetti la Squadra mobile convoca in Questura uomini che sono imbarazzatissimi ad essere interrogati a causa della conoscenza che coltivavano con Donatella. Non aveva solo clienti occasionali, ma anche brevi relazioni, visto il lavoro che svolgeva che non presupponeva una vita regolare. Con alcune ‘colleghe’ aveva detto di essere stanca e di voler trasferirsi a Genova e rilevare un albergo, quindi la sua situazione economica era florida, aveva anche detto di essere preoccupata per delle minacce ricevute. Nell’appartamento si accedeva attraverso un portoncino dalla strada e poi attraverso un cancelletto, le cui chiavi erano in possesso, ed in uso frequente, ad almeno sei amici. Gli inquirenti trovano due bicchieri usati ed una bottiglia di liquore, oltre al tubo di metallo con cui fu colpita al capo, inoltre si accerta che prima di essere uccisa la vittima fu stuprata con un oggetto, forse una bottiglia di grosse dimensioni” spiega Nicolick.

“Nel gennaio del 93, viene fermato e interrogato un uomo, che per qualche tempo aveva frequentato Donatella. Il fermo diventa arresto, è un necroforo del cimitero di Stella, che afferma di aver trovato il transessuale già morta in un lago di sangue. Chi lo incastra è un vicino che lo avrebbe visto entrare dalla Donatella la sera dell’omicidio. Vero è che egli ne era il fidanzato, ma in seguito la storia finì e i due rimasero in buoni rapporti. Il presunto colpevole – prosegue nel suo ricordo Roberto Nicolick – verrà rinviato a giudizio in Corte di Assise, sfileranno 54 testimoni, il poveretto verrà completamente scagionato per non aver commesso il fatto, dopo aver soggiornato in galera per 4 anni circa, e dopo la sua assoluzione chiederà un risarcimento di 100 milioni, che otterrà solo in parte, ma arriverà anche la sua prematura morte nel 98. Assolto il necroforo, le indagini proseguono su diverse direttrici, si trovano delle analogie con altri omicidi accaduti a SanRemo ( Wanda Rovatti e Anna De Sitter ) e a Pontecurone, piccolo comune al confine tra Piemonte e Lombardia, ( Laura Iarossi ), ma le indagini non portano a collegamenti certi. Si indaga anche su una responsabilità dell’assassino seriale Donato Bilancia, ma anche qui è un vicolo cieco. Ci si accorge che le indagini forensi per stabilire l’ora esatta del decesso sono imprecise, quindi bisogna rivedere tutti gli alibi dei sospettati che non sono pochi e che si cercano tra i frequentatori della vittima”.

“Per un po’ di tempo le ricerche segnano il passo e alla fine si archivia il caso, poi nel maggio del 98 la Procura lo riapre e a circa 16 anni dal delitto, dopo un esame delle impronte digitali trovate nell’appartamento , viene indagato ed arrestato un pregiudicato per reati contro il patrimonio, nativo di Cengio, che anch’esso, in seguito sarà scagionato perché ‘non sussistono i gravi indizi di colpevolezza’. A tutt’oggi sono passati 25 anni, si sono susseguiti tre diversi capi della squadra mobile, due processi conclusi con due assoluzioni, ore e ore di interrogatori, indagini scientifiche e non, senza che nessun vero colpevole sia stato assicurato alla Giustizia. Questo di Donatella è uno degli omicidi tuttora irrisolti, avvenuti a Savona. Quindi abbiamo un omicida, con dei tratti perversi, che continua a girare in piena libertà a Savona” conclude Roberto Nicolick.

Olivia Stevanin
10 Settembre 2015 alle 10:21
  • Cronaca
  • omicidi savonesi
  • Savona
  • donatella manunta
  • Roberto Nicolick

Continua a leggere

Altre news
(07:52) Roberto Nicolick racconta “L’eccidio degli Alpini della Monterosa a Colle Tortagna a Calizzano”
0 min di Luca Berto - 9 anni fa
Roberto Nicolick racconta “L’omicidio del commissario Amilcare Salemi”
Altre news
(07:55) Roberto Nicolick racconta “L’omicidio del commissario Amilcare Salemi”
0 min di Luca Berto - 9 anni fa
Omicidi savonesi: la storia di Eligio, il portiere dell’albergo Italia ucciso di botte
Cronaca
(11:05) Omicidi savonesi: la storia di Eligio, il portiere dell’albergo Italia ucciso di botte
0 min di Andrea Chiovelli - 10 anni fa
“Gialli savonesi”, gli omicidi di Angelo Moreno e Armando Albini ad Andora
Altre news
(15:12) “Gialli savonesi”, gli omicidi di Angelo Moreno e Armando Albini ad Andora
0 min di Luca Berto - 10 anni fa
“Gialli savonesi”, l’eccidio della famiglia Navone di Leca d’Albenga
Altre news
(17:09) “Gialli savonesi”, l’eccidio della famiglia Navone di Leca d’Albenga
0 min di Luca Berto - 10 anni fa
  • “Gialli savonesi”, l’omicidio di Giuseppe Cervo nel bunker di corso Ricci
  • “Gialli savonesi”, l’omicidio di Amanda Desiglioli
  • Gialli savonesi: “l’omicidio del cinese” a Millesimo nel 1994
← articolo precedente
articolo successivo →
 Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Sport
  • Economia
  • Altre news
  • webTV
  • life+
  • Sampdoria
  • Genoa

Il Giunco.net

Copyright © 2005 - 2024 - Testata associata ANSO

Il Giunco srl – Quotidiano on line di informazione locale

via dell'Industria, 1046 Follonica (Gr) - Iscrizione al registro della stampa del Tribunale di Grosseto 06/11 del 15/06/2011

Direttore Responsabile: Daniele Reali

Email: redazione@ilgiunco.net - Tel: 334.5212000 58022 P.IVA e C.F.: 01545070532 - Iscrizione al ROC: 24812

logo Edinet s.r.l.
Privacy Policy Cookie Policy