Finale Ligure. “Ieri sera ennesimo Consiglio Comunale fiume, quasi 5 ore e ben 14 punti all’ordine del giorno e quindi doppio ‘gettone’ di presenza. Una giunta che ha cassato la proposta di abolire la carica di presidente del Consiglio Comunale (attualmente rivestita da Sara Badano), figura politica non necessaria nei comuni con meno di 15.000 abitanti, nel nostro caso inutile, inopportuna e impreparata visto come ha gestito le sedute del Consiglio Comunale, incapace di gestire un ruolo terzo ‘super partes’: emblematico il momento in cui si votava l’abolizione della suddetta carica, momento in cui ella stessa ha votato dando ennesima prova della propria inadeguatezza politica”. L’attacco arriva dal gruppo del Movimento 5 Stelle finalese, molto critico nei confronti dell’amministrazione comunale non solo per la bocciatura della proposta di abolizione della carica di presidente del consiglio comunale, ma anche su diversi altri punti affrontati ieri sera.
“Una maggioranza che ha detto no, dopo aver votato favorevole durante il consiglio di gennaio – fanno sapere i pentastellati – all’installazione di una ‘Ecobank’ (macchina mangia-plastica e alluminio oramai presente in tanti comuni anche vicino a noi) che avrebbe consentito una sostanziale diminuzione dei rifiuti indivisibili conferiti e l’elargizione di piccoli crediti al cittadino spendibili ad esempio in buoni spesa, senza contare la valenza educativa dell’iniziativa finalizzata anche ad avere meno plastica svolazzante in giro. Le lapidarie parole del sindaco (‘chiaramente contrario’) risuonano come un’immensa presa per i fondelli nei confronti di loro stessi”.
“Una maggioranza che ha detto no al nostro Ordine del Giorno, servito pronto su un piatto d’argento – proseguono – contenente un’intera strategia fatta e finita, pronta per attuare la raccolta ‘rifiuti zero’ (presente anche nel programma della lista ‘U-Go Frascherelli Sindaco’), un ODG molto equo che prevedeva tempi di attuazione della suddetta strategia pienamente sufficienti all’attuazione. L’assessore Guzzi ha sostenuto che in due anni (il limite assai generoso indicato nella nostra istanza) non è possibile attuare la tariffa puntuale; ciò dimostra chiaramente come questa maggioranza non sia in grado di rispettare il proprio programma e come voglia ostacolare in ogni modo le minoranze, anche quando esse sono propositive”.
“Avevamo preparato – spiegano dal M5S – un intero programma che, se attuato, avrebbe consentito di attuare una raccolta differenziata che avrebbe portato in breve tempo la nostra percentuale di differenziata al 65% così come richiesto dalla normativa Europea e così come ad esempio è accaduto ad Imperia e in altri comuni liguri. Noi invece con questa meravigliosa giunta siamo passati da un misero 50% ad addirittura un 47%”.
Ma a finire sotto accusa è, più in generale, “un’intera serata scandita da stupidaggini e strafalcioni a 360° proferiti da assessori traboccanti di deleghe che consentirebbero loro di organizzare un nuovo sequel ‘2015: Odissea nello Spazio’. Il neo assessore al bilancio Venerucci ci ha fatto sapere che sui banchetti del mercatino degli agricoltori vedrebbe bene anche lo speck (citando le sue parole ‘che male ci sarebbe a vendere lo speck al mercatino degli agricoltori?’), sicuramente con il nuovo regolamento da lei fatto potrebbe accadere anche questo, un regolamento peraltro a detta sua condiviso ma invece neanche visto dalle associazioni degli agricoltori stessi. Naturalmente la richiesta delle minoranze di ritirare questo penoso regolamento è stata bocciata. Ora il neo assessore Venerucci avrà nelle proprie mani il bilancio comunale, pensate l’intero bilancio comunale nelle mani di una persona che non ha saputo nemmeno regolamentare un mercatino locale di agricoltori“.
“E il nuovo assessore al ‘tutto’ Guzzi onnipresente, meraviglioso, unico e irripetibile uomo dalle ‘milledeleghe’, colui che al pari di Re Mida tramuta in oro tutto ciò che tocca – ironizzano dal M5S – ieri in Consiglio Comunale si è dato un gran da fare a suggerire risposte ai vari assessori interpellati i quali, con sguardi smarriti e in preda al vuoto cerebrale assoluto, cercavano il suo sguardo e invocavano un suo intervento salvatore. L’unico argomento di cui l’assessore Guzzi non ha parlato è stato quello sulle false residenze, completamente ignorato e dimenticato da tutti anche dall’assessore di riferimento Venerucci, argomento ormai diventato tabù; meglio invece mantenere al massimo le aliquote IMU TASI E TARI piuttosto che fare torto a qualcuno con il controllo delle false residenze”.
“Ma la chicca della serata – continua la requisitoria grillina – è stata l’auto-presentazione del nuovo consigliere di minoranza ex vicesindaco Operto, l’uomo dai 500 voti che si è insediato sui banchi della minoranza come consigliere di un nuovo gruppo, il famoso gruppo Misto (dove confluiscono tutti i trombati della politica) formato da lui e lui. Fondamentale il suo apporto durante tutto lo svolgimento del consiglio comunale, alle 14 votazioni richieste 14 voti come astenuto, non una parola detta su ciascuno dei 14 punti all’ordine del giorno, veramente un ottimo acquisto”.
Il Movimento conclude con una riflessione, e qui arriva la proposta shock: “Non molto tempo fa abbiamo chiesto a gran voce le dimissioni di questa giunta a cominciare dal sindaco che la presiede, ora a questa giunta chiediamo dopo le dimissioni anche un trattamento sanitario obbligatorio, temiamo veramente ve ne sia bisogno. Anche ieri sera il sindaco è risultato non pervenuto anche se all’appello risultava presente, intento ora a fissare il vuoto, ora a schiacciare un pisolino; è stato solamente capace di sostenere che i termini di convocazione dei consigli comunali sono stati ‘slittati di pochi giorni’ quando invece più e più volte lo slittamento è stato di settimane, non comprendendo che il sindaco così come il presidente del consiglio non può porsi sopra la legge. Il tutto mentre lo streaming, che evidentemente funzionava benissimo, inquadrava ora il pavimento, ora il collo degli assessori, ora gli affreschi della sala”.
