Savona. Ci sono anche un savonese e un genovese tra i turisti degli alberghi sotto attacco di due terroristi a Sousse, a 150 chilometri dalla capitale della Tunisia. Il savonese sta bene e al momento dell’attacco non si trovava in zona.
I morti sono 37: le vittime sarebbero di nazionalità tunisina, britannica, tedesce e belga. I feriti alla fine sono 36. Gli hotel finiti nel mirino sono l’Hotel Riu Imperial Marhaba e il Port el Kantaoui. Moltissimi turisti, quando hanno capito la gravità della situazione, si sono rintanati nelle proprie camere di albergo e tra questi anche il savonese in Tunisia: Matteo De Benedetti, trentenne, geometra. Da un anno in Tunisia, per lavoro. In quella zona lavorano anche alcuni liguri per conto di Ansaldo.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia locale almeno un uomo armato ha fatto irruzione in due resort a Sousse, aprendo il fuoco contro i turisti. Le vittime sarebbero di nazionalità tunisina, britannica, tedesce e belga. Uno dei due attentatori è stato ucciso dalla polizia in uno scontro a fuoco avvenuto sulla spiaggia.
L’altro attentatore si è dato alla fuga ed è stato poi catturato a Akouda, località a pochi km da Sousse. Uno degli attentatori è uno studente non conosciuto alle forze dell’ordine, originario di Qayrawan, nel centro del Paese, una delle città sante dell’Islam e sede della più antica moschea del Maghreb. Al momento nessun gruppo ha rivendicato l’attacco.
Nei giorni scorsi, tra l’altro, lo Stato islamico aveva lanciato un appello ad aumentare gli attentati nel mese di Ramadan e la polizia così come l’esercito avevano rafforzato i controlli presso alcuni obiettivi sensibili dell’area del Maghreb.
Raccolte anche diverse testimonianze sul posto pare che i due terroristi siano arrivati via mare a bordo di un gommone e avrebbero fatto irruzione sulla spiaggia. A quel punto uno dei due avrebbe aperto il fuoco con granate e nascondeva il kalashnikov sotto un ombrellone che aveva in mano. “Era un giovane vestito in short, sembrava un turista”, ha riferito un impiegato dell’hotel.
Sousse è da sempre una meta turistica molto popolare sia tra i tunisini che tra gli europei che qui trascorrono le loro vacanze estive. La Tunisia, dunque, torna ad essere sotto attacco. E gli obiettivi sono sempre quelli frequentati dai turisti. D’altronde è un settore tra i più importanti del Paese. Nel marzo scorso al Museo del Bardo di Tunisi persero la vita 21 turisti, tra cui quattro italiani, e un poliziotto tunisino.










