Chiude bene la stagione la Pallacanestro Alassio in Serie C femminile. Le ragazze di Iannuzzo sono prime alla fine della regular season. Vincendo contro Ospedaletti, le gialloblu chiudono il campionato con un ruolino di marcia impressionante: 15 vittorie e una sola sconfitta. Senza storia l’incontro contro la squadra allenata da Carboneto.
Il primo quarto si chiude sul 21-12 con la Lanari protagonista insieme a Tassara. Le avversarie cercano di rimanere aggrappate alla partita e nel secondo quarto provano ad impensierire le alassine che comunque controllano ed anzi allungano. Il finale parla di un crollo dell’Ospedaletti che viene travolta dalle gialloblu. La partita finisce sul 73-48 che non ammette repliche, ma ora la testa è già a Chiavari per la fase regionale: “Ora si riparte da zero – ha detto coach Iannuzzi – non sarà facile battere il gruppo di coach Migliazzi, ma la stagione ci ha mostrato che siamo in grado di fare grandi cose”. La partita ha visto anche l’esordio della classe ’99 Isabel Russo, la dimostrazione che ad Alassio si guarda sempre avanti.
Giochi aperti e partita cruciale invece per l’Under 17 che viene sconfitta dalla Virtus Ardita Genova per 65-52. Più motivati e organizzati i ragazzi di Chiesa che chiudono il primo quarto sul +5 e allungano fino all’intervallo lungo a +9. Alassio si rifà sotto nella ripresa chiudendo a -4 all’ultimo break, ma poi cede sulla lunga distanza sotto i colpi di Ridella e Garaventa. È la prima sconfitta dell’anno, che non deve far disperare i ragazzi di Cirivegna e Vittone, i quali ammettono: “Abbiamo giocato male e meritato di perdere la prima partita dopo 21 vittorie consecutive. Vedremo in gara 3 se abbiamo il carattere giusto per spuntarla, ma a prescindere da come andrà sono queste le gare che servono a crescere e a diventare più forti”.
Male il weekend, invece, per l’Under 15 del duo Cirivegna – Devia, che cede di misura a Sarzana 68-63. Nonostante una regular season da urlo (17 vittorie e una sconfitta), ai playoff i levantini battono per la seconda volta i gialloblu, che hanno dovuto anche subire ritardi (ben 3 ore) nel trasferimento a causa di lunghe code in autostrada. Gli alassini partono malissimo regalando praticamente i primi due quarti (27-18; 44-30). Necessario quindi l’intervallo lungo per riordinare le idee e provare una “remuntada”, cosa che avviene quasi subito arrivando da -16 a -1, ma fallendo in tre occasioni il sorpasso che avrebbe, probabilmente dato una sferzata al match. Ne godono invece i padroni di casa che tengono botta e arrivano all’ultimo quarto sul +6. Bella l’ultima frazione, carica di densità agonistica e tecnica. Proprio negli ultimi secondi si rivela tutta la bellezza e spietatezza di questo splendido sport. A cinque secondi dalla sirena, Alassio ha la palla del possibile sorpasso, ma il tiro dalla lunga distanza colpisce il ferro, rimbalzo difensivo di Sarzana che poi riesce anche a realizzare il definitivo 68-63 con un tiro da metà campo!
“Ci spiace chiudere qui la stagione – hanno dichiarato i coach – perché i ragazzi avrebbero meritato di più dopo una bella annata. Le recriminazioni sono rivolte soprattutto a gara 1 dove abbiamo sprecato molto. Va detto, pur senza giustificarci, che avevamo fuori molti ragazzi, Selleri, Macheda, Bisogni e Ballestra non sono mai stati in perfette condizioni. Siamo comunque contenti, i ragazzi stanno migliorando e l’hanno dimostrato”.
