Savona. Slitta a venerdì la delibera sul “fondino” per il Tpl ligure che avrebbe dovuto essere portata in giunta regionale oggi, nonostante l’assenza di un accordo con i sindacati e giovedì ci sarà un nuovo confronto tra Regione, parti sociali ed aziende per vedere se è possibile trovare un accordo nonostante le posizioni siano ancora lontane.
“Sono due i punti che chiediamo vengano inseriti nella delibera per poter firmare un accordo – spiega Andrea Gamba Filt Cgil – vale a dire l’accordo di programma, ovvero un impegno scritto su quanti soldi gli enti sono intenzionati a mettere sul bando di gara, e l’impegno concreto di costruire un’Ati, associazione temporanea di imprese, che raggruppi le aziende di trasporto ligure in modo che partecipino alla gara per vincerla con strumenti economici e finanziari adeguati. Aspettiamo questo incontro nella speranza di arrivare alla firma di un accordo, sennò le relazioni saranno a livello di scontro”.
E’ questo il primo risultato raggiunto con lo sciopero del trasporto pubblico regionale. All’incontro di giovedì saranno presenti anche i comuni e gli enti coinvolti nella trattativa sul Tpl regionale.
“L’incontro di giovedì deve essere risolutivo. Il tempo è scaduto: si trovi subito un’intesa tra le parti per la tutela dei livelli occupazionali e il futuro delle imprese. La latitanza degli enti locali non può più essere accettata: se giovedì non si dovesse giungere a un’intesa proseguiremo con iniziative di protesta dei lavoratori” affermano Ettore Torzetti e Antonio Vella della Fit Cisl Liguria.
Quanto alle adesioni nel savonese allo sciopero di quattro ore, dalle 10:45 alle 14:45, si è registrata una media dell’85% per il personale viaggiante nelle zone costiere, inferiore in Val Bormida: circa il 60% per quello che riguarda gli impianti fissi e gli impiegati.


