All’enoteca-museo di San Pietroburgo il pigato di Sommariva diventa una “star” fotogallery

Albenga. A tremila chilometri da Albenga, nel “Big Wine Freaks”, un’elegante enoteca-museo di San Pietroburgo, ai russi piace il Pigato “Nin” Sommariva, un vino non troppo intenso, pensato per una cucina di mare dai sapori delicati. Le bottiglie sono in bella mostra nella ricca cantina del locale che è stata allestita con mobili realizzati tra gli anni ’50 e ’70 in Scandinavia ed acquistati all’asta in vari Paesi del Nord. Pezzi unici e pregiati che sono descritti anche nei libri di storia per l’esclusivo design e che provengono anche da collezioni museali.

Ed è qui che ieri sera, Matteo Lapaglia di Alassio, durante una cena con amici, ha scoperto quasi per caso che nella ricca lista di vini, anche molto esclusivi e costosi, era ben evidenziato anche il Pigato “Nin” dell’antico frantoio di Albenga. Figura nel lungo elenco tra vini francesi, tedeschi, italiani e sloveni. “Una scoperta decisamente inusuale – racconta dalla fredda Russia Matteo Lapaglia, vicepresidente Panamax della Western Bulk Carriers AS a Oslo – Conosco bene Gianni e Agostino Sommariva e conosco anche la loro produzione, ma mai mi sarei sognato di trovare qui una bottiglia di Pigato delle nostre parti. E’ stato davvero fantastico”.

E a quanto pare il vino di Albenga va alla grande. Come tutti i vini di importazione viene servito al bicchiere, situazione abbastanza rara a San Pietroburgo la città degli Zar ed è diventato uno dei vini preferiti dai clienti del locale. Come altri vini anche il “Nin” viene importato dai proprietari per “Big Freaks” che per le occasioni speciali servono Dom Perignon 2004 al prezzo di 12.700 rubli.

E la sorpresa per Matteo e i suoi amici russi è stata anche un’altra. “Ho scoperto che il titolare è stato in Riviera e in particolare ha visitato Alassio – dice – E’ probabile quindi che, durante il suo soggiorno in Italia, abbia scoperto il gusto unico del Pigato che ben si abbina alla cucina non solo ligure, ma a quanto pare anche russa“.

L’enoteca non è proprio nel centro di San Pietroburgo. Si trova in una zona periferica, ma comunque è facilmente raggiungibile a piedi o in taxi. La raccomandazione è quella di prenotare un tavolo in anticipo anche perché il locale è sempre molto affollato dalla gente del posto che viene da queste parti proprio perché sanno che il “Big Freaks” propone una lista di vini esclusivi come appunto il “Nin” di Sommariva. E così anche nella città dello Zar Pietro Il Grande, oggi definito uno dei principali centri artistici e culturali d’Europa, anche la Liguria e in particolare l’albenganese ha conquistato i palati del popolo russo con il vino della storica famiglia di velisti.

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