Spotorno/Finale L. Una soluzione considerata troppo “pasticciata”, quella trovata dal Ministero per venire incontro ai pendolari della tratta Finale Ligure – Spotorno, costretti, a seguito della frana sulla via Aurelia in località Malpasso, a percorrere l’Autofiori. E così l’assessore regionale Raffaella Paita ha deciso di scrivere al ministero, chiedendo che l’autostrada, più semplicemente, diventi gratuita in quel tratto.
In pratica, come spiegato da Ivg.it, i 14 buoni-pedaggio che l’automobilista ottiene con il raggiungimento di 20 ticket di pagamento sono una soluzione poco pratica per i pendolari, per tre differenti motivi: sono difficili da raggiungere, da ottenere e da utilizzare.
Difficile raggiungere i 20 ticket, dato che la prevista riapertura dell’Aurelia il 23 dicembre “obbligherebbe” i pendolari a non saltare nemmeno un giorno per raggiungere la soglia; altrettanto complicato ottenere i rimborsi, dato che bisogna recarsi per forza ad Albenga con gli scontrini per avere i buoni pedaggi. Buoni che rischiano poi di essere inutili, nel senso che, una volta riaperta l‘Aurelia, distante dall’autostrada, non verrebbero probabilmente più utilizzati dalla stragrande maggioranza dell’utenza pendolare, tanto più che non è previsto l’utilizzo su altre tratte autostradali.
E i “mugugni” degli automobilisti, che in questi giorni non sono mancati, hanno convinto l’assessore regionale Raffaella Paita a scrivere un lettera al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, chiedendo di disporre un rimborso del pedaggio meno macchinoso e più celere, come il pedaggio gratuito. “In futuro – scrive la Paita al Ministero – si potrà poi valutare di differenziare le forme di gratuità in base al periodo di chiusura delle strade statali”.
