Ospedale Albenga, Melgrati presenta interrogazione: “Servizi dimezzati e medici che se ne vanno, Montaldo spieghi”

asl 2 albenga ospedale

Albenga. “Un medico radiologo in dimissioni volontarie, per passare al privato, e non viene sostituito, e già oggi per un cittadino ci vogliono mesi per un appuntamento in Radiologia, mentre nel vicino Piemonte per una lastra ci vogliono tre giorni; per una Tac invece già da tempo non c’è nessuna disponibilità nelle strutture pubbliche; alcuni tecnici del Laboratorio di Analisi, già chiuso di notte e nel week-end, vanno in pensione. Rimarranno in 5 e non riusciranno a soddisfare i turni”.

Marco Melgrati, capogruppo in Regione Liguria di Forza Italia, presenta un’interrogazione urgente per conoscere il destino dell’ospedale di Albenga, dicendosi fortemente preoccupato per le sorti del nosocomio.

“L’assessore Montaldo – spiega Melgrati – nella seduta monotematica di risposte alle interrogazioni sulla Sanità aveva definito l’Ospedale di Albenga come un presidio fondamentale, dove la sperimentazione con il reparto privato di eccellenza del Gsl convenzionato con il pubblico ha contribuito al recupero delle fughe dalle altre Regioni. Ma il dato delle fughe è ancora preoccupante, se è vero come è vero che quest’anno la Liguria dovrà alle altre Regioni, per prestazioni sanitarie, oltre 60 milioni di euro. Non è dato di sapere quanto è il dato sul recupero delle fughe generato dal reparto di Ortopedia del Gsl di Albenga; risorse che, a detta dell’assessore (ma erano parole pronunciate all’inizio della sperimentazione) avrebbero dovuto essere reimpiegate per il potenziamento dei servizi dell’Ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga”.

“Già è stato smantellato il reparto di Ortopedia pubblico, con gravi ripercussioni sul Punto di Primo intervento che non può accettare traumi, che vengono dirottati al Santa Corona, con intasamento di quel Pronto Soccorso. Come è intasato l’ambulatorio di Ortopedia di Santa Corona, con code bibliche per i pazienti in attesa, più di 60/70 per giorno. Come è stata smantellata di fatto la chirurgia, mantenendo un presidio in Day Hospital…Ed è scomparso l’ambulatorio di terapia del dolore, e quello Oncologico, con la promessa (a che titolo poi) del capogruppo del PD Micheli del suo ripristino, dopo che in una risposta ad una mia interrogazione a novembre l’assessore Montaldo aveva negato questa possibilità. Non parliamo nemmeno più della Neonatalogia, azzerato da tempo”.

“Non vorremmo – conclude Melgrati – che l’Ospedale venisse svuotato del suo ruolo pubblico pezzo per pezzo, pensionamento dopo pensionamento, dimissione dopo dimissione, senza le adeguate sostituzioni, per essere consegnato interamente ai privati”.

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